Multa ai Comuni che non riciclano
Rifiuti: la Regione castiga gli indisciplinati. Gli introiti saranno reinvestiti in progetti sulla differenziata. Il consuntivo sulla raccolta nel 2008. La produzione è diminuita di 80 mila tonnellate - da La Stampa del 02.10.2009
02 October, 2009
di Maurizio Tropeano
Chi non ricicla paga. Caro. La Regione ha deciso di multare con circa un milione di euro 174 Comuni del Piemonte che nel corso del 2008 non hanno raggiunto la percentuale del 40% di raccolta differenziata. Le sanzioni finiranno nelle casse delle otto province piemontesi e saranno reinvestiti in progetti di miglioramento della differenziata. Il Comune che ha subìto la sanzione più alta è Vercelli con 225 mila euro, poi ci sono Borgaro Torinese (65 mila euro) e Santhià (43 mila euro).
Malgrado queste maglie nere il Piemonte con una percentuale del 48% di differenziata è al terzo posto in Italia, dopo il Trentino Alto Adige e il Veneto. Nicola De Ruggiero, assessore all’Ambiente, si dice fiducioso di superare, entro la fine dell’anno, quota 50 per cento. Le province di Novara (63,3%), Verbano-Cusio-Ossola (58,2) e Asti (55,8%) tirano la volata alle altre realtà territoriali. Bene anche il torinese che arriva al 49,2%.
Tutto questo mentre la produzione complessiva di rifiuti continua a diminuire: 14 grammi a testa al giorno, 507 chili all’anno, 80 mila tonnellate complessive. In due anni la quota complessiva di monnezza prodotta in Piemonte è scesa del 2,7% «e lo si può interpretare come un segnale di tendenza ormai inequivocabile», sottolinea l’assessore.
E nel corso del 2008 della quantità di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento è stata di 1,16 milioni di tonnellate. «In pratica - spiega l’assessore - è come se fossimo tornati indietro nel tempo fino al 1986 quando la quantità totale di rifiuti smaltiti era di circa 1,3 milioni di tonnellate. La Regione punta molto sulla diffusione della distribuzione dei prodotti sfusi come strumento per la riduzione del numero complessivo dei rifiuti. De Ruggiero dà un giudizio positivo sull’iniziativa dei detersivi alla spina distribuiti da 43 macchine già installate nei centri della Gdo che ha fatto risparmiare quasi 500 mila flaconi di plastica.
A novembre oltre ad installare due distributori automatici di detersivi nel Cuneese la Regione lancerà una nuova iniziativa «per la riduzione degli imballaggi in vetro con la vendita di vino sfuso con bottiglie riutilizzabili». E sempre per quanto riguarda la riduzione dei rifiuti la Regione è l’eliminazione dei sacchetti di plastica per la spesa.
Questi dati sono serviti anche per mettere a punto la proposta di piano regionale sui rifiuti urbani che si basa su due priorità. La prima da raggiungere nel 2015: la riduzione della produzione dei rifiuti complessiva a quota 500 chili, la stessa del 2003. La seconda da realizzare nel 2012: portare la raccolta differenziata al 65%. In queste quadro di previsioni la Regione sottolinea come in provincia di Torino si registra una sofferenza per quanto riguarda il trattamento dell’organico mentre non sembra più necessaria, almeno per i rifiuti urbani, la costruzione di un secondo inceneritore.







