I fiorentini riconquistano il Duomo
Applausi a Renzi che chiude le catene della pedonalizzazione. Via Martelli, le bici salgono sul marciapiede l´ambulanza fa la gincana in via dello Studio. Il sindaco: "E ora tocca a piazza Signoria" - da La Repubblica del 26.10.2009
26 October, 2009
Applausi a Renzi che chiude le catene della pedonalizzazione. Berlusconi a Firenze
E la sera folla al concerto di Ozawa, nella cattedrale anche persone in piedi
Simona Poli
Massimo Vanni
C´è chi è venuto apposta da Cerreto Guidi per godersi lo spettacolo, come Gianna e Carlo Peruzzi che fino a tre anni fa abitavano in centro. C´è il bimbo Lorenzo che invece pensa solo a legarsi stretto al polso il suo palloncino in modo che non gli voli via in mezzo a tutta questa confusione. C´è il vecchio autista dell´Ataf Andrea Randelli, col collega Alfredo Tarchiani, che dopo 35 anni di viaggi, soste e apertura delle portiere davanti al Duomo quasi non crede ai suoi occhi. C´è l´architetto Enzo, «di sinistra da sempre e per sempre», che ha tifato per Matteo Renzi alle primarie e ora è qui che se lo coccola con lo sguardo. E c´è la signora Liliana che si asciuga le lacrime perché la piazza così l´aveva vista solo da bambina «ma allora ci passava il tram». Da oggi, forse, si parlerà anche dei problemi, del traffico sui viali, le linee del bus deviate, i percorsi più lunghi. Ma la mattina del 25 ottobre 2009 la pedonalizzazione per Firenze è solo una festa. Alle 9 e mezzo ci sono già migliaia di persone ad aspettare che arrivi il sindaco, sulla scalinata di Santa Maria del Fiore i figuranti in costume del Corteo storico si mischiano a turisti, vigili, manifestanti anti Tav (a cui Renzi dice "protestate pure, tanto il tunnel lo facciamo lo stesso»), padri che fanno sgommare i passeggini, orgogliosi proprietari di cani che finalmente possono camminare con il quadrupede senza più rischiare la vita, ciclisti incalliti, coppie abbracciate (passano anche il presidente della Regione Claudio Martini e la moglie Arianna), giapponesi che fotografano i suonatori di chiarina e ridono come matti quando vedono il sindaco con la fascia tricolore mettersi alla guida di un buffo pullmino con a bordo i centenari Giuseppe Alberti e Isabella Melosi e quattro bambini in fasce nati nel 2009 con i loro genitori. Con questo equipaggio Renzi compie l´ultimo giro a motore tra via Cerretani e via Martelli e poi chiude con la catena. «Fine dello smog su Battistero e Cattedrale, da ora in poi non passa più nessuno. Fino a ieri circolavano 2160 autobus al giorno». Applausi, abbracci, la folla circonda il sindaco, qualcuno tenta di sollevarlo in aria, si sprecano gli autografi, un signore si fruga in tasca e trova solo un biglietto da 5 euro ma va bene pure quello, una ragazza di Calcutta chiede anche una foto a braccetto con Renzi da portare in India. «Se si votasse oggi prenderebbe il 90 per cento dei consensi», dice un volontario che distribuisce i depliant con i nuovi tracciati Ataf. «C´è anche Massimo Torelli della sinistra critica: «Chi direbbe che non è d´accordo con questa meraviglia?», osserva. «Però bisogna capire dove si vuole arrivare. Via i vigilini, via la Zcs, gli autobus fuori dal centro, la tramvia chissà dove e quale sarà il prossimo passo, abolire la Ztl?». Riccardo Marasco col suo chitarrone è entusiasta e subito compone un verso: «Io voglio alzar lo sguardo al Battistero/ senza dover finire al cimitero». La sera per il concerto gratuito del Maggio diretto in Duomo dal maestro Ozawa folla oceanica.
Via Martelli, le bici salgono sul marciapiede l´ambulanza fa la gincana in via dello Studio
Qualcosa non ha funzionato: via della Scala è diventata l´unica uscita dalla stazione, era già ingolfata nel giorno festivo
La ciclista si inchioda: non c´è lo spazio per passare lo sbarramento. Ci vogliono 10 minuti per aprire il varco con il chiavistello
Fabrizia Argano
Ernesto Ferrara
Via Martelli, 10.30. Renzi ha da poco chiuso la catena, arriva Caterina in bicicletta e inchioda: «Da dove passo? Non c´è spazio, la catena copre tutta la carreggiata, potete aprire?», chiede ai vigili che presidiano la nuova zona rossa. «Signora non possiamo, salga sul marciapiede per ora, poi si vedrà che fare», replicano gli agenti che già poco prima per far passare un mezzo del Quadrifoglio avevano impiegato 15 minuti a capire come funzionava il chiavistello universale che scioglie la catena. Dopo circa un´ora e sempre più biciclette transitanti sul marciapiede, una parte del varco viene finalmente aperta: via libera per i velocipedi. Ore 12, piazza Duomo angolo via dello Studio: l´ambulanza della Misericordia parte a razzo diretta in via del Proconsolo, fa 50 metri e non può che inchiodare anche lei davanti a un´altra catena. La corsia riservata per le ambulanze segna una gincana a 90 gradi all´altezza del negozio di scarpe: «E´ pericolosa, speriamo spostino la catena», fa notare un operatore, i vigili annuiscono, più tardi segnaleranno il caso ai tecnici comunali. Proprio in quell´angolo è nato il nuovo parcheggio per taxi, 9 posti, ancora non disegnati con le strisce: «Speriamo si sbrighino a farle, altrimenti è un caos», sbotta un tassista. Cartoline dalla mattinata della pedonalizzazione. Con gli inevitabili contrattempi, i disagi. E la sorpresa: quella dei passeggeri della linea 14 dell´Ataf che, saliti a San Marco, in via Ridolfi si accorgono che l´autista svolta a sinistra nel sottopasso Strozzi «contromano»: «Ma è pazzo, dove va?», chiede chi non si è accorto del nuovo cordolo. Questo è uno dei punti critici per il traffico: ieri tutto sommato solo pochi rallentamenti nel pomeriggio, dopo la partita. Ma oggi che accadrà? E che accadrà in via della Scala, l´unica via d´uscita dalla stazione già ieri ingolfata da bus turistici, autobus e auto? E nell´altrettanto intasata linea San Marco-via Cavour-Arazzieri-XXVII Aprile, nuova principale direttrice dei bus per la stazione? Da Palazzo Vecchio invitano alla calma e rinnovano l´appello a non prendere la macchina se non strettamente necessario.
Il sindaco
"E ora tocca a piazza Signoria"
Sindaco Renzi, dopo piazza Duomo spariranno finalmente anche le auto da piazza Signoria?
«Qualcuno me l´ha chiesto. Lo faremo, anche perché sono tutte macchine del Comune. Non ci fermeremo, anche piazza del Carmine sarà pedonalizzata con un parcheggio sotto».
I bus Ataf contromano nel sottopasso della Fortezza sono una soluzione definitiva?
«Vediamo fra tre mesi. Ora questa è la soluzione, se poi fra tre mesi si renderanno necessarie modifiche, faremo dei correttivi».
Avete deciso da dove passerà la linea 2 della tramvia?
«Ne riparleremo tra qualche mese. Chiederemo al ministero il sì al progetto esecutivo del tratto Peretola-Santa Maria Novella, quello che passa dal Multiplex ma senza sopraelevata».
Adesso nuova illuminazione a piazza Duomo?
«Un po´ per volta. Anche il presidente regionale Martini, che è passato da lì, mi ha mandato un messaggio: è il segno che la città può cambiare, anche se non abbiamo concertato. Certo, mi sarei aspettato che anche i negozi, anche in via Calzaiuoli, fossero aperti: si parla di crisi e poi quando c´è tanta gente in centro... ma sarò contento solo quando in piazza Duomo ci sarà una nuova illuminazione e ci sarà anche un Caffè letterario».
Che fine farà la legge speciale?
«Berlusconi sarà a Firenze il 5 dicembre, arriverà qui da Bologna per il viaggio di prova dell´Alta velocità. E da qui al 5 dicembre spero che ci sarà il confronto sul testo della legge, all´inizio di novembre il governo ci convocherà».
Perché la sovrintendente Acidini dice che è in malafede?
«Credo che abbia molte cose di cui occuparsi. Compresa quella di evitare scempi su Ponte Vecchio: se il problema sono 200mila euro per la facciata è pronto a metterli il Comune prima di svendere Firenze così, con quella pubblicità. Ma non ho nulla contro Acidini e non capisco perché abbia usato frasi così offensive: è indecente dire che sono in malafede».







