"Boom di bronchiti a scuola per lo smog". L'assessore Decaro: "Niente allarmismi"
"Boom di bronchiti a scuola per lo smog". Nelle scuole dopo i rilievi dell´Arpa: troppi malati di asma e bronchite. L'assessore Antonio Decaro: "Niente allarmismi ma non sottovalutiamo, più strade solo per i pedoni nel Murattiano".
11 December, 2009
Antonio Di Giacomo
Il reportage di Repubblica sull´inquinamento scopre uno scenario nient´affatto rassicurante. A testimoniarlo è la scuola Mazzini dove, dicono dalla direzione, «i bambini hanno sempre più patologie a carico dell´apparato respiratorio».
C´è preoccupazione nei corridoi della scuola Mazzini, all´indomani del reportage di Repubblica sui livelli d´inquinamento a Bari. I dati raccolti dall´Arpa in una mattinata di fine novembre indicano, infatti, proprio in via Suppa il più alto valore di superamento del tasso di polveri sottili. Veleni ad altezza di bambino, insomma. Alza le spalle Carmen Marzano, dirigente vicario della scuola elementare di via Suppa. «Siamo stretti fra due strade - premette - con un´enorme concentrazione di traffico, corso Italia e via Crisanzio cioè. E il guaio è che noi, come istituzione scolastica, possiamo naturalmente fare ben poco. Mi auguro piuttosto che gli enti locali prendano provvedimenti per preservare i bambini, magari attraverso limitazioni più radicali alla circolazione automobilistica».
Lo scenario, in effetti, secondo la dirigente, non è dei più rassicuranti. «Abbiamo constatato - rivela - un crescente numero di bimbi vittime di malattie asmatiche e allergiche o, più in generale, bronchiali. Un´entità di casi senz´altro superiore al passato, il che non può non farci pensare alle conseguenze dell´inquinamento».
E Marco Ferorelli, presidente della circoscrizione Murat, fa salire sul banco degli imputati il cantiere per il parcheggio di piazza Cesare Battisti. «I picchi del traffico - spiega - sono dovuti alle grosse strozzature della viabilità determinate dal cantiere. Un nodo che ha effetti in tutto il Murattiano, perché per riflesso anche le grandi arterie come corso Cavour o corso Vittorio Emanuele, dove pure l´Arpa ha registrato nei pressi della Prefettura significative concentrazioni di polveri sottili, risentono dell´incremento del traffico dovuto al bubbone del cantiere per il parcheggio». Soluzioni? «Conosciamo la causa e sono ottimista, quando tra 10 mesi finiranno i lavori la situazione si normalizzerà così come è già migliorata, più in generale, con la Zsr e il park & ride».
E se al quartiere Madonnella, dinanzi alla scuola Balilla, le concentrazioni di polveri sottili sono meno allarmanti sebbene non ottimali, il presidente Nichi Muciaccia promette di non restare a guardare: «Chiederò all´assessore Decaro di sederci a un tavolo per individuare delle soluzioni per disincentivare l´uso dell´auto anche nel nostro quartiere. Quanto a noi, stiamo cercando di lanciare il progetto del pedobus per l´accompagnamento dei bimbi al Balilla. Potrebbe essere la chiave di volta per decongestionare piazza Madonnella dal traffico che si crea all´ingresso e all´uscita da scuola».
L´assessore Decaro: solo il 30 per cento del pm10 è prodotto del traffico, monitoraggio continuo
Un invito a sedare allarmismi di sorta sull´inquinamento arriva da Antonio Decaro, assessore alla Mobilità urbana. «Osserverei questi dati con cautela, tenendo presente così come hanno precisato gli stessi tecnici dell´Arpa a Repubblica che le rilevazioni delle polveri sottili vengono effettuate nel corso delle 24 ore per individuare una media».
D´accordo, ma i superamenti restano sebbene attestati su un lasso di tempo di trenta minuti.
«Non scordiamo che, da un anno a questa parte, le centraline comunali per la rilevazione dell´inquinamento sono gestite dalla stessa Arpa. Se ci fossero state delle situazioni di emergenza la stessa agenzia le avrebbe comunicate all´ufficio Ambiente del Comune».
Vuol dire che i baresi non devono preoccuparsi?
«L´indagine dell´Arpa per il piano di risanamento ambientale della Regione non vede Bari tra le situazioni più critiche, fermo restando che il problema non va sottolutato. Anzi».
Il tema del traffico nel Murattiano resta, tuttavia.
«Non creiamo equivoci. La stessa Arpa indica ancora che, tra le cause del pm10 a Bari, solo il 30 per cento è imputabile alla circolazione automobilistica. Senza contare che, dal 2004 ad oggi, secondo gli ultimi dati in mio possesso, il valore del tasso di polveri sottili è sceso di due terzi».
Cosa inquina l´aria nel capoluogo, allora?
«Altre sorgenti come industrie e impianti di riscaldamento a gasolio, per esempio. Ma ripeto: sarei cauto nell´interpretazione dei dati raccolti durante la rilevazione itinerante dell´Arpa. Non foss´altro, così come ha scritto Repubblica, che la giornata in cui è stato effettuato il monitoraggio le condizioni climatiche erano favorevoli al ristagno delle polveri sottili».
Questo è chiaro, ma quali misure state immaginando per limitare l´inquinamento dovuto al traffico automobilistico in città?
«Proprio in questi giorni ci stiamo impegnando a limitarlo ancora di più, attraverso la sperimentazione della pedonalizzazione di alcune strade nel Murattiano. Oggi non abbiamo più grossi problemi di trasporto, grazie alla metro del San Paolo e alle navette dei parcheggi di scambio. La prossima sfida è quella di pedonalizzare progressivamente più aree del centro cittadino. Quando apriremo il parcheggio di piazza Cesare Battisti potremo farlo seriamente, offrendo una risposta ai problemi di sosta dei residenti».







