Il debutto del nuovo sito a Cassagna
Crisi e differenziata meno rifiuti in discarica Calo del 6% in un anno: da 308 a 290 mila tonnellate - da La Stampa del 03.01.2010
28 January, 2010
Andrea Rossi
I gabbiani se ne sono accorti subito. E hanno migrato. Ieri a Basse di Stura non li hanno piu' visti. Si sono spostati di dieci chilometri e hanno cominciato a sorvolare localita' Cassagna, lembo di terra tra Collegno, Pianezza e Druento. Si sono appollaiati intorno alla nuova DISCARICA e quando alle 5,30 del mattino il primo camion ha gettato i rifiuti hanno cominciato a svolazzare dentro il terrapieno in cerca di cibo: 1450 tonnellate depositate ieri, come nessun altro giorno dell'anno. Succede sempre cosi', il 2 gennaio, quando i mezzi dell'Amiat raccolgono i rifiuti ammassati nei cassonetti da due giorni, e di mezzo c'e' stato Capodanno. Il nuovo impianto - che con la chiusura di Basse di Stura dovra' smaltire l'immondizia di Torino e dintorni da qui al 2013 - ha retto alla prova del grande ingorgo. Oltre cento mezzi hanno scaricato. Altri hanno ammassato e schiacciato i sacchi. «Abbiamo aperto l'impianto il 14 dicembre e il 16 abbiamo cominciato a depositare rifiuti» spiegano l'ad di Amiat Maurizio Magnabosco e il direttore generale Diego Cometto. Ieri mattina hanno ricevuto la telefonata del sindaco Chiamparino: nel giorno del gran debutto voleva sapere come procedevano le operazioni. «Non ci sono stati inconvenienti - spiegano i dirigenti di Amiat - Il nuovo sito era stato ''rodato'' prima di Capodanno: all'inizio 200 tonnellate, poi 300, infine 450». Basse di Stura, nel frattempo, avviava la sua lenta dismissione fino al completo switch off la sera del 31 dicembre. Da ieri tutto quel che Torino produce - tranne la raccolta differenziata - sara' trattato dentro questo vascone da 500 mila metri cubi che entro l'estate e' destinato a raddoppiare. «L'autorizzazione prevede un sito da un milione di metri cubi - spiegano Magnabosco e Cometto -. L'area accanto alla vasca sara' spianata, le pareti innalzate e la DISCARICA avra' la sua forma, e capienza, definitiva». Dovra' gestire la transizione al 2013, quando dovrebbe entrare in funzione l'inceneritore del Gerbido. Cassagna dovrebbe reggere l'urto senza problemi, anche perche' i rifiuti solidi urbani (non riciclabili) prodotti in citta' stanno diminuendo. Nel 2008 in DISCARICA erano state smaltite 308 mila tonnellate di immondizia; nel 2009 ci si e' fermati a 290 mila, il 6 per cento in meno. «Pesa la riduzione dei consumi dovuta alla crisi> >, spiega l'assessore all'Ambiente del Comune di Torino Roberto Tricarico. «Quest'anno, come al solito, nel periodo delle festivita' abbiamo emesso un'ordinanza per consentire di depositare materiali ingombranti accanto ai bidoni, ma ne abbiamo dovuti recuperare ben pochi, a differenza di quanto accadeva in passato». Non e' tutto: «Sul calo incide anche la raccolta differenziata che continua a crescere». Secondo Amiat Torino dovrebbe aver chiuso il 2009 a quota 41,5 per cento, confermandosi la migliore tra le grandi citta' italiane. I rifiuti in DISCARICA diminuiscono, e da quelli che arrivano si ricava energia. A Cassagna e' in funzione un impianto per la produzione di biogas. E a Basse di Stura lo si fara' ancora per un decennio. Amiat ci guadagnera': a fronte dei 55 milioni di euro gia' accantonati per gestire la dismissione dell'impianto conta di ricavarne 70.







