Ambulanti, furgone vecchio multa garantita
Senza deroga chi lavora nei mercati - da La Stampa del 04.02.2010
04 February, 2010
Paola Italiano
Ahmed Fdilat ha un banco di frutta e verdura alla Crocetta. Lunedì, mentre tornava a casa dal lavoro, è stato multato per l’infrazione del divieto di circolazione ai veicoli diesel euro 2 con più di dieci anni. Ma Ahmed è solo il primo sfortunato di migliaia di ambulanti che, da quando è entrata in vigore l’ordinanza, sono di fatto fuori norma. La loro categoria, infatti, non rientra tra quelle a cui è stata concessa una deroga. La maggior parte dei venditori al mercato utilizza furgoni non in regola: vuol dire che tutti dovrebbero essere a casa entro le 14,30, perché dopo quell’ora scatta il divieto. Ma c’è un altro regolamento che sono costretti a rispettare, quello che impone loro di lavorare fino alle 14. Poi, hanno ancora un’ora di tempo per smontare il banco. Ma alle 15 è già troppo tardi per circolare senza incappare nella multa.
Ed ecco la beffa: se per rispettare il divieto di circolazione smettessero di lavorare prima delle 14, a parte il danno economico che subirebbero, sarebbero comunque multati per il mancato rispetto dell’ordinanza sul commercio. «Quando mi hanno fermato i vigili - racconta indignato Ahmed - ho detto che tornavo dal lavoro e non ne sapevo niente. Mi hanno risposto che non potevano farci niente». A rivendicare i diritti di tutta la categoria è Nino Cannatà, proprietario di un banco e rappresentante dei venditori del mercato della Crocetta. «Ho calcolato - spiega - che almeno il 60-70% degli ambulanti di Crocetta hanno questo problema, cioè circa un centinaio di commercianti». Ma la questione riguarda tutti i mercati cittadini: 46 piazze in cui operano circa 4 mila titolari di licenze, la maggior parte dei quali utilizza per il trasporto merci furgoni diesel euro 2 immatricolati prima del 2000.
I più preoccupati sono i commercianti di frutta e verdura, costretti a usare il mezzo per andarsi a rifornire al Cat al pomeriggio. «Il mio furgone - afferma ancora Cannatà - ha 60 mila km, ma essendo un diesel ha una vita di almeno 200 mila km. Sarebbe assurdo se lo cambiassi ora». Lo stesso vale per i suoi colleghi. Luisella e Alberto Bertolini hanno un banco di biancheria intima: «Se dovessimo cambiare il camion saremmo rovinati. Abitiamo a Pino Torinese, non siamo mai a casa prima delle 15. Cosa cambia al Comune se invece di inquinare alle 14, lo facciamo un’ora dopo?». Problema triplicato per Gianni Semeraro, che vende scarpe in tre mercati: tre furgoni e nemmeno uno a norma. «I vigili mi hanno già fermato - racconta - ma hanno chiuso un occhio».
Per trovare una soluzione, Confesercenti chiederà un incontro con l’assessore all’ambiente Tricarico e con l’assessore al commercio Altamura. «Chiederemo una deroga per gli ambulanti - spiega Davide Pinto, responsabile del comparto commercio - che consenta loro di arrivare a casa negli orari soliti. Il momento economico è molto difficile. Chiedere di investire per cambiare il parco mezzi non è proponibile. Anche perché - conclude - l’ incidenza sull’inquinamento è bassissima: i camion fanno al massimo 70 km poi stanno fermi».
I commercianti chiedono di tornare alle vecchie abitudini: «Fino a qualche anno fa - spiega ancora Cannatà - le commissioni dei mercati avevano incontri mensili con l’assessorato al commercio. Da tre anni le convocazioni sono rare».







