Direttiva europea recepita in Italia
Soglie di attenzione adottate in alcune regioni. Vediamo di capire una questione aperta più che mai
31 January, 2002
Proprio l'ultimo giorno di questo gennaio così carico di inquinanti e di attenzione per lo smog, la conferenza Stato Regioni ha approvato il decreto che ufficialmente trasforma in legge italiana la direttiva europea del 99 sui nuovi limiti di inquinamento atmosferico. Contemporaneamente la Regione Lombardia ha trovato nuovi alleati nella sua - finora solitaria - posizione di introdurre soglie di attenzione con conseguenti blocchi del traffico per le micropolveri. (La legge lombarda prevede il blocco totale nella prima domenica utile dopo nove giorni consecutivi di superamento dei livelli di attenzione di 50 mcg. Oppure il blocco totale anche feriale dopo nove giorni consecutivi di superamento dei 75 mcg). Formigoni ha spesso detto che la Lombardia ha anticipato la direttiva europea ma la definizione non è esatta. La Direttiva Europea non prevede ( nè esclude) blocchi del traffico dopo tot giorni di superamento dei limiti delle micropolveri ( PM10). Questo meccanismo era previsto da anni per i superamenti del biossido di azoto... la Direttiva non lo impone per il PM 10, ma fissa dei limiti annuali. Da quest'anno non si deve superare una media annuale di 46 microgrammi, e non si possono superare per più di 35 giorni l'anno le concentrazioni di 65 mcg. Come arrivarci ? Lo decidono gli Stati, con le Regioni o altri Enti Locali. In ognuno dei prossimi anni la soglia si abbassa : nel 2005(dal 1 gennaio) la media annuale massima consentita sarà di 40 mcg e per non più di 35 giorni non si dovranno superare i 50 mcg. [b]Soglie di attenzione e blocchi[/b] Dunque in teoria si potrebbero avere soglie di attenzione con conseguenti blocchi (alla lombarda) ma senza con ciò riuscire a raggiungere l'obiettivo annuale. O viceversa si potrebbe raggiungere l'obiettivo annuale con provvedimenti permanenti di riduzione del traffico e delle emissioni, anche senza giornate particolari di blocco. In teoria... Ma in pratica se le alte concentrazioni di PM10 danno luogo a blocchi del traffico, tutta la questione è più evidente. In questo gennaio 2002 per la prima volta la Lombardia non si è trovata completamente isolata tra le regioni. L'Emilia-Romagna infatti, pur avendo fatto una legge che delega alle Province ( e che non prevede soglie di attenzione) ha promosso un protocollo di intesa con le Province e i principali comuni in base al quale, a titolo sperimentale fino a fine marzo ( poi si vedrà) si attuano blocchi parziali o totali quando la concentrazione di micropolveri supera per 5 giorni il livello di 50 microgrammi (attenzione) o 75 micg (allarme). La Provincia di Modena intende considerare come soglia di attenzione i 40 mcg da non superare per più di 5 giorni. E la Regione Toscana ha seguito a ruota annunciando a fine gennaio uno schema di intervento nuovo basato sul principio delle soglie di attenzione e dei blocchi. Analogamente all'Emilia, ovvero l'attenzione dopo cinque giorni sopra i 50 e l'allarme dopo cinque giorni sopra i 75. Le ordinanze di blocco del traffico, però sono demandate ai sindaci (mentre in Lombardia è direttamente il Presidente della Regione a bloccare il traffico.) In Veneto la prima città che ha preso provvedimenti con motivazione solo micropolveri è stata Mestre. Ai primi di febbraio anche la Regione Lazio ha annunciato di voler adottare le soglie di attenzione e di allarme alla lombarda. In ogni caso anche nelle Regioni o nelle Province ( là dove sono state delegate come in Piemonte) che non adottano soglie di attenzione vincolanti per le micropolveri, il problema dei blocchi è in discussione. Le targhe alterne del mercoledì e giovedì nel torinese, ad esempio, sono state decise anche con la motivazione di tener basse le micropolveri e non solo per il tradizionale biossido di azoto. Restano da chiarire poteri e responsabilità reciproche di Regioni e Comuni e soprattutto le eventuali sanzioni.Se un' area metropolitana - come è assai probabile-resta al di sopra dei nuovi limiti recepiti con la direttiva, chi ne risponde?? e come ne risponde?? Un primo incontro tecnico avvenuto a Roma il 6 febbraio non ha sciolto il nodo.. [b]Links[/b] [a="http://www.minambiente.it/Sito/comunicati/2002/02_01_31.asp"] Il ministero sul recepimento della direttiva[/a] [a="http://www.ambiente.regione.lombardia.it/webqa/Emergenza/pm10.htm"]La normativa della Regione Lombardia[/a] [a="http://www.ecodallecitta.it/old/feb2002/smog/protocollo%20emiliano/protem.htm"]Protocollo emiliano[/a]







