Il decreto della discordia
Stop ai bicchieri d'acqua e obbligo di bottigliette monodose. Questo il contenuto del decreto governativo prima promulgato e poi ritirato
31 January, 2002
A partire dal 13 marzo avrebbe dovuto esserci rivoluzione al bar: aboliti i bicchieri d'acqua. Un decreto il ministro Sirchia aveva infatti deciso di rendere obbligatorio, per ragioni igenico-sanitarie, servire l'acqua in confezioni monodose, ovvero nelle famigerate bottigliette di plastica. La decisione aveva mandato su tutte le furie sia la Confesercenti che le organizzazioni ecologiste italiane. Se la prima temeva che il cambio radicale e forzato delle abitudini per gli avventori potesse rivelarsi un problema, andando a creare un danno ingente agli esercenti, le seconde, hanno lanciato l'allarme per l'inevitabile aumento di rifiuti plastici che sarebbe derivato da questa decisione. "Con una bottiglia da 1,5 litri e dal peso di 38 grammi si dissetavano 6 avventori - dichiarava Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente - Dal 13 marzo per dissetare gli stessi avventori sarà necessario utilizzare 6 bottigliette da 25 cl del peso di 20 grammi, creando una maggior quantità di rifiuti (120 grammi contro 38)". Le proteste hanno ottenuto l'effetto sperato, portando al ritiro del decreto il giorno 31 gennaio.







