Domenica a piedi senza shopping
Il Comune vuole ripetere l´iniziativa prima dell´estate. Un successo il bike sharing, folla a Expocasa. Le multe sono 77. Pochi negozi aperti: "L´occasione non era accattivante". Coppa: "Non mi stupisce, si va in auto a far acquisti" - da La Repubblica del 01.03.2010
01 March, 2010
Erica Di Blasi
Nella seconda domenica a piedi del mese, l´unico flop è per lo shopping. Chi si aspettava di sfruttare la giornata senz´auto per fare acquisti ha trovato pochi negozi aperti, anche in centro. Appena il dieci per cento: a rispondere all´invito del Comune sono state le grandi catene. I piccoli invece hanno preferito restare chiusi. La presidente dell´Ascom Maria Luisa Coppa però non si stupisce: «Non l´hanno considerata un´occasione da sfruttare anche perché si va in auto a fare shopping». Ma in Comune studiano un altro stop prima dell´estate. Le contravvenzioni rispetto alla prima domenica di febbraio si sono dimezzate. Pochi controlli e serrande abbassate in occasione dell´ultimo blocco del traffico. Mentre in Comune si sta già studiando un nuovo stop alle auto - prima dell´estate - i commercianti ieri non hanno risposto all´appello. In via Roma era un susseguirsi di serrande abbassate: leggermente meglio in via Garibaldi. In tutto il centro comunque, solo il 10 per cento dei negozi ha scelto di tenere aperto. Nella maggior parte dei casi si è trattato di grandi catene, come l´Upim, la Rinascente, Promod, la Fnac o le profumerie Douglas. I "piccoli" non ci sono stati. «Semplicemente - replica Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino - non l´hanno considerata un´occasione da sfruttare. Non mi stupisce: chi va a fare shopping lo fa in macchina. Le domeniche ecologiche non si sposano bene con gli acquisti». Sulla stessa linea la Confesercenti. «Non è una giornata interessante dal punto di vista commerciale - sottolinea il presidente Antonio Carta - e i negozianti si sono comportati di conseguenza. Questo non vuol dire però che non sia importante sensibilizzare la popolazione sulle problematiche ambientali».
Se i negozianti hanno disertato la domenica ecologica, i torinesi invece hanno raccolto tutti insieme l´appello del Comune. In massa, nonostante la pioggia, si sono riversati per le vie del centro: chi a piedi, chi in bici. Salvo anche Expocasa, il salone nazionale dell´arredamento in programma al Lingotto: grazie al biglietto scontato, la fiera ha registrato 13 mila visitatori. «E´ un risultato che ci soddisfa - commenta l´assessore al Commercio Alessandro Altamura - . Vuol dire che il nostro lavoro ha funzionato: oltre allo sconto sull´ingresso, abbiamo chiesto anche di potenziare i mezzi pubblici nella zona. Per quel che riguarda invece i negozi, qualche adesione, soprattutto su via Garibaldi, c´è comunque stata: purtroppo il cattivo tempo e i pochi giorni a disposizione per organizzarsi non hanno incentivato i commercianti a tenere aperto».
Le gente si è comunque spinta fino in centro. Gtt ha però registrato un calo delle presenze - rispetto allo scorso blocco - a bordo dei mezzi pubblici: 250 mila passeggeri (+70 per cento del normale), contro i 390 mila del 7 febbraio. Boom di utilizzo invece per il bike sharing. «Nella sola giornata di ieri - annuncia l´assessore all´Ambiente Roberto Tricarico - abbiamo raccolto cento nuovi associati, superando così i 500 abbonati. Il servizio partirà a giugno e la mappa delle stazioni è già disponibile su Internet. Abbiamo lasciato però l´ultima parola ai torinesi, che attraverso un sondaggio online potranno decidere dove spostare le postazioni del bike sharing. Una nuova domenica di blocco? Visto il successo, non escludiamo di ripetere l´esperimento prima dell´estate».







