Domenica a piedi con pochi controlli
Bike-sharing: un successo l’abbonamento a 20 euro. Le multe: soltanto 77 le contravvenzioni elevate. Soddisfatti il sindaco e l’assessore: «La gente in piazza ha spazzato polveri e polemiche» - da La Stampa del 01.03.2010
01 March, 2010
Emanuela Minucci
La critica più frequente? Pochi vigili, e quindi pochi controlli. Una sensazione, quella dei cittadini a spasso per la Torino bloccata per smog, confermata dai dati diffusi ieri sera da Palazzo civico: 82 agenti impegnati, 914 auto controllate, 77 multe. Nell’ultima domenica ecologica erano state quasi il doppio. «La polizia municipale ha riferito che molte delle auto controllate erano a gpl e a metano, segno di un bel cambiamento che fa ben sperare per il futuro», commenta l’assessore all’Ambiente Roberto Tricarico.
Lo dice nel bel mezzo di un pomeriggio semi-soleggiato che migliora una mattina gocciolante e tristanzuola («Certo, se piove la città sembra subito più triste, non mi sembra una grande scoperta», ha commentato il sindaco Chiamparino), con le piazze storiche finalmente piene di gente e biciclette.
A proposito di due ruote in poche ore nel cuore del centro storico oltre cento torinesi si abbonano a quel bike-sharing che presto debutterà sotto la Mole. «La gente ha potuto vedere dal vivo quali saranno le biciclette che potrà utilizzare da giugno - ha commentato Tricarico - e non c’è stato bisogno di insistere per fargli prenotare un abbonamento da 20 euro valido per tutto l’anno».
Per il resto, tra gli aspetti negativi c’era senza dubbio lo scarso numero di negozi aperti (più o meno uno su dieci, nell’area centrale) e, appunto, il clima (per quello, però, c’era poco da fare) che però nel pomeriggio si è aggiustato. Buona la performance dei mezzi pubblici (con 1 euro si circolava tutta la giornata): sono state 250 mila le persone trasportate su bus e tram, il 70 per cento in più di una domenica normale.
La linea più utilizzata è stata la 18 per la coincidenza con Expocasa (che offrendo il biglietto a 2 euro è riuscito a totalizzare 13 mila visitatori). Poi la 4 e la 11.
E mentre la giunta gioiva dei risultati di questo megablocco (due terzi dei cittadini della provincia sono stati coinvolti dal provvedimento) c’era comunque chi dissentiva. «Il blocco è stato un flop - ha tuonato Silvio Viale, il medico dei Radicali -, ha coinvolto appena il 10% dei cittadini della Pianura Padana e degli oltre 3000 Comuni interessati solo 170 hanno aderito, con ampie deroghe». Gli ha ribattuto Tricarico: «Ognuno può dare i numeri che vuole, ma all’Anci, di cui Chiamparino è presidente, i Comuni risultano 200: non si può pretendere che Corio Canavese blocchi il traffico. La migliore risposta a tutte queste polemiche l’ha data la gente oggi in piazza che ha spazzato via insieme con le polveri le polemiche».







