Napoli, è allarme polveri sottili
La situazione, rispetto al 2009, è peggiorata. Già a fine marzo quattro centraline hanno superato i limiti di legge, altre due ci sono vicine, tranne la centralina dell’Osservatorio Astronomico tutte le altre vedono aumentare i giorni in cui le Pm10 superano il limite di concentrazione consentita - da Terra del 12.04.2010
12 April, 2010
Francesco Iacotucci
A Napoli è record di inquinamento da Pm10, le famigerate polveri sottili. Per far fronte a quella che è una vera e propria emergenza sanitaria l’Amministrazione comunale, dopo un periodo di test, ha deciso di passare da due a tre giornate di stop alle auto.
E sul sito del comune si può leggere che si è presa tale decisione visto che la sperimentazione “ha evidenziato buoni risultati in termini di mobilità, incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico, sia su ferro che su gomma”. Inoltre, “si sono verificati, nei primi giorni del 2010 in cui non vigevano i dispositivi di limitazione, superamenti dei valori di soglia per le concentrazioni in quasi tutte le centraline di rilevamento di alcuni inquinanti, in particolare per il Pm10, emessi anche dal parco veicolare circolante, per il cui contenimento occorre definire ulteriori azioni di intervento al fine di limitarne l’emissione anche con ulteriori azioni programmate”.
Quindi la ricaduta positiva dichiarata è nella migliore mobilità ma si dice solo che nei primi giorni dell’anno senza blocchi ci sono stati molti sforamenti, ma con i blocchi com’è andata?Andiamo a confrontare le rilevazioni dell’inquinamento atmosferico (in particolare delle Pm10) dei primi tre mesi dell’anno in corso con il precedente, i dati sono visibili nel grafico allegato.
La situazione rispetto all’anno scorso è decisamente peggiorata già a fine marzo abbiamo ben 4 centraline che hanno superato il limite di 35 giorni di sforamento, altre due ci sono vicine, tranne la centralina dell’osservatorio astronomico (che pare avesse dei problemi di posizionamento) tutte le altre vedono aumentare i giorni in cui le Pm10 superano il limite di concentrazione consentita (50 µg/m3). Vediamo ora di leggere le centraline più “interessanti” partiamo da quella di Piazza Vanvitelli, nel cuore del Vomero, che, a dispetto dei blocchi e della pedonalizzazione di buona parte della zona limitrofa vede quasi raddoppiare il numero di sforamenti di Pm10.
L’unica centralina dell’area ovest quella della scuola Andrea Doria, pur funzionando per meno della metà dei giorni vede quasi raddoppiare i giorni di sforamento. Nell’area est a Ponticelli la situazione non è migliore visto che si quadruplicano gli sforamenti rispetto all’anno precedente. A questo punto si potrebbe dire che se non ci fossero stati i blocchi le cose sarebbero andate peggio, fare questa valutazione è complesso, ma dopotutto sulla base dei risultati si è deciso di aumentare i giorni di blocco, per cui forse vale la pena notare che a marzo su 7 giornate di blocco in 5 ci sono stati degli sforamenti di una o più centraline.
Insomma a voler essere buoni non si riesce a vedere l’effetto positivo sull’inquinamento di questi blocchi del traffico, certo spingere all’uso dei mezzi pubblici è meritorio, ma se si dice che la giustificazione è la lotta all’inquinamento bisogna anche essere pronti a cambiar rotta se questi risultati non si vedono soprattutto se nonostante i blocchi la qualità dell’aria e quindi la nostra salute va peggiorando.








