Ma lo smog non dà tregua: limiti superati per 56 giorni
Limiti sforati 56 giorni da gennaio. Firenze approva il Pac. Via libera al piano d´azione comunale, da cui fu eliminato il ticket: mancano progetti e soldi - da La Repubblica del 18.05.2010
18 May, 2010
Ilaria Ciuti
Tutti gli amministratori assolti al processo per smog. Il fatto non sussiste, è la formula legale. Ma lo smog sì, è la realtà dell´aria. Il sindaco Renzi preferisce non commentare. Comunque le amministrazioni dovranno fare qualcosa. Se il problema non sarà più tanto quello di evitare di incappare in guai giudiziari, ancora più urgente sarà quello di fare qualcosa di concreto. La situazione negli ultimi anni non è migliorata. E´ rimasta più o meno stabile, lo zoccolo duro dello smog non riesce a essere debellato. Lo ripete l´ultimo consuntivo sulla qualità dell´aria dell´Arpat a proposito della provincia di Firenze nel 2009. I due principali veleni che insidiano la salute dei fiorentini restano, come da anni, il biossido di azoto (no2) e le polveri sottili (pm10). Ma nel Pac, il piano di azione comunale anti smog approvato giusto ieri dal consiglio comunale, non sembrano esserci provvedimenti dirompenti.
Fin dall´inizio il sindaco aveva bocciato il road pricing proposto dall´ex assessore all´ambiente Scaletti. Adesso il Pac se la cava con molti spostamenti di competenze dagli uffici dell´assessorato all´ambiente a quelli della mobilità. I due assessorati più quello allo sviluppo economico dovranno finalmente redigere un piano traffico, ma non si dicono gli obiettivi e le linee del piano. Lo stesso per il piano bici, affidato alla sola mobilità ma senza per ora nessuna indicazione. Il bike sharing invece non viene più citato. Il piano del trasporto merci «intelligente» in centro, ovvero con furgoni non inquinanti, di cui si parla da anni viene ripreso e rimandato a dopo che si definiscano i provvedimenti anti diesel. Vengono decisi incentivi ai mezzi ecologici, ma non è chiaro se ci siano i finanziamenti. Oltretutto il Pac andrà presto cambiato, quando, appena la nuova giunta si sarà solidificata, la Regione farà i regolamenti della nuova legge anti smog e darà le linee guida perché i vari Pac comunali si coordinino.
Ma torniamo allo smog. L´Arpat spiega che il miglioramento verificatosi tra gli anni ´90 e il 2001-2002, per via dell´eliminazione dei motori più inquinanti e la trasformazione delle benzine, è rimasto lettera morta. Da dopo quella data i valori hanno ricominciato a salire, le oscillazioni dipendono ormai solo dalle condizioni climatiche: l´anno che l´aria è più ferma i due inquinanti imperversano di più, se il clima è perturbato, meno. Comunque i valori sono sempre fuori dai limiti e di non poco. Il pm10 che finora poteva sforare i 50 microgrammi per metro cubo solo 35 giorni l´anno si aggira in genere tra i 98 egli 88 superamenti. Nel 2010 è andata malissimo. La nuova norma impone al massimo 7 giorni di sforamento: siamo già a 56, in marzo 16 volte di seguito.
Di fronte a questa situazione cosa si fa? Non molto. La nuova legge regionale ordina di intervenire con misure strutturali ma anche nelle emergenze, pena il commissariamento. Sulla base della legge gli otto Comuni dell´area fiorentina stabiliscono che al primo superamento del pm10 si chieda per due giorni ai cittadini di usare i mezzi pubblici e abbassare i riscaldamenti. Se lo smog persiste, si deve poi limitare il traffico dei motori più inquinanti (ciclomotori e moto a due tempi, auto a benzina Euro 1 e diesel Euro 2 e 3, veicoli merci diesel Euro 1) per fasce orarie: per due giorni solo in centro, poi su tutto il territorio finchè lo smog non si abbassa. Ma la prima prova, a marzo, è stata un caos: ognuno per conto suo, e Firenze pronta a ritirare i provvedimenti prima che invece si ritirasse lo smog.







