Legambiente su piano di assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2010 - Regione Piemonte
Per uscire dalla crisi e' necessaria una riconversione ecologica conservazione e valorizzazione dei beni ambientali e culturali del Piemonte - Comunicato stampa di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta del 25.06.2010
02 July, 2010
In merito al disegno di legge n. 12 “Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2010”, Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta vuole ricordare la necessità di una riconversione ecologica dell'economia, riconversione portatrice di nuovi posti di lavoro in grado di far fronte alla crisi economica.
"La qualità e l'innovazione ambientale sono, a nostro parere, la chiave con cui guardare alle politiche antirecessive per accelerare la modernizzazione della nostra regione - Dichiara Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - Gli investimenti regionali dovrebbero tener conto del territorio, inteso come ambiente, come persone, come strutture esistenti. La riqualificazione ambientale, insieme all'educazione e alla cultura vanno intese come patrimonio di risorse rinnovabili attraverso cui affermare un concetto di forte qualità ambientale. Esso è un fattore di competitività che può caratterizzare in meglio il nostro apparato produttivo regionale. Siamo molto preoccupati per i tagli che graveranno sulle Politiche Forestali, sulla gestione delle Aree Protette, su Musei e Ecomusei, all'istruzione e all'azzeramento totale dei finanziamenti ai progetti Infea (Informazione, Formazione e Educazione Ambientale).".
L'ambiente, se tutelato, può essere sempre più un’occasione di sviluppo e di lavoro. Vanno salvaguardate l'agricoltura e la gestione dei boschi laddove rappresentano un vero e proprio presidio ambientale del territorio così come và tutelato e valorizzato l'ambiente naturale che, grazie alle aree naturali protette è ricettore di turismo dolce. Un turismo attuato secondo principi di responsabilità, equità, rispetto per le persone e per l'ambiente, è strumento per lo sviluppo sostenibile. Tali pratiche interessano un numero ogni anno crescente di persone sia italiane che straniere. Incentivando la fruizione turistica dei parchi nel rispetto delle caratteristiche peculiari dell'area, si offrono anche opportunità interessanti di sviluppo locale del territorio compreso e prossimo alle aree protette.
Particolare importanza và data inoltre al ruolo fondamentale dell'istruzione e della formazione: è indispensabile non penalizzare tutte le politiche regionali volte a sostenere la formazione e l'istruzione regionale. La cultura e il sapere diffuso sono un bene prezioso: sono l’indice della democrazia del paese e al contempo costituiscono il presupposto indispensabile per un nuovo modello di sviluppo più solido e più equo.
"La regione Piemonte con i tagli che intende effettuare dimostra di ignorare totalmente gli studi della Banca d’Italia e di altri istituti di ricerca internazionali, circa la redditività non solo sociale ma anche economica degli investimenti nel campo dell’istruzione e della qualità culturale dei territori. Le stesse politiche che altri Paesi avanzati come la Germania e gli Stati Uniti, pur costrette ai tagli dovuti alla crisi internazionale, hanno mantenuto o incrementato. Tagliare gli investimenti alla gestione ambientale, alla cultura, all'istruzione e all'educazione ambientale vuol dire mettere in pericolo presidi territoriali, importanti in Piemonte: gli investimenti ai progetti Infea che coinvolgevano più di 400 soggetti pubblici e privati verranno completamente azzerati e con loro diverse centinaia di posti di lavoro , altrettanto si può dire per l'attuazione della Legge Forestale dei relativi posti di lavoro persi, molti Ecomusei rischieranno la chiusura, saranno inoltre svantaggiate le scuole di montagna o delle aree marginali della nostra regione che sono già pesantemente messe in difficoltà dai tagli governativi - Conclude Bonardo - Le Politiche Forestali, così come gli Ecomusei e le Aree Protette devono essere viste come occasioni di sviluppo economico locale in grado di portare, nel medio periodo, alla creazione di nuovo lavoro, stabile, e ad un migliore utilizzo di una risorsa rinnovabile e preziosa. Queste attività lavorative in termini economici sono altrettanto importanti delle grandi opere pubbliche. Svolgere attività di educazione ambientale o produrre cemento sono allo stesso modo moltiplicatori economici e sbaglia chi continua a riconoscerne la validità solo se si tratta di colate di cemento e non di servizi all'ambiente o alla persona."







