Il Civis torna in discussione. "Nuove verifiche"
La Cancellieri vuole altri dati. La Provincia: "Allarmi ingiustificati sulle Torri". La cautela del Comune. Il Commissario: "Quel tratto lo farei pedonale". Secondo uno studio dell´Ingv l´area di piazza Ravegnana si abbassa di un centimetro l´anno. La soprintendente: "Sono sorpresa" L´assessore Burgin: "La situazione può solo migliorare" – da La Repubblica del 28.07.2010
28 July, 2010
Eleonora Capelli
«Ci prendiamo il tempo che serve, consulteremo tutto il materiale agli atti e se non è sufficiente chiederemo una perizia esterna, una specie di parere pro veritate. Per adesso i lavori non si fermano, ma la responsabilità delle Due Torri e dei danni delle vibrazioni è troppo grossa. Bisogna andare a fondo, poi, a dirla tutta, il mio sogno sarebbe pedonalizzarlo, quel pezzo del centro».
Il commissario Anna Maria Cancellieri sceglie la cautela e soprattutto non sottovaluta l´allarme lanciato dal vulcanologo Enzo Boschi sul rischio di crollo di Asinelli e Garisenda legato al passaggio del Civis. «Conosco Boschi, non è persona che parli senza aver dati precisi - ribadisce -: io li voglio vedere e capire se ci sono verità scientifiche contrastanti, per chiedere magari una perizia esterna, di un ingegnere super partes. Per ora sforziamoci di essere sereni».
Frattanto, l´allarme di Boschi scatena il caos degli opposti pareri, con un profluvio di dossier che testimoniano la presenza di rischi o che sostengono che le verifiche sono già state fatte. L´istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, presieduto dallo stesso Boschi, ha in mano uno studio innovativo sulla subsidenza, cioè l´abbassamento del livello del suolo. Secondo i risultati ottenuti tramite tecnologia satellitare, l´area sotto le Torri s´abbassa di oltre un centimetro l´anno, mettendo a rischio la stabilità degli edifici e delle Torri in particolare.
La Lega chiede «un passo indietro della politica per far chiarezza su quanto costerebbe realmente alla città cambiare il percorso del tram», e propone uno studio dei ricercatori dell´Ateneo sui danni che le vibrazioni da traffico provocano agli edifici del centro. L´assessore provinciale Emanuele Burgin rispolvera le carte e assicura che le misurazioni su rumore e vibrazioni sono state fatte, anzi la situazione migliorerà con l´arrivo del Civis. «Ci sono tre fattori e un equilibrio che migliorerà - spiega Burgin -: da una parte il Civis sarà più pesante di due tonnellate e un po´ più lungo, però sostituirà le linee 19 e 27 che oggi passano sotto le Due Torri e verrà rifatta la strada. Quindi ci saranno mezzi più moderni che passeranno su strade migliori».
La valutazione di impatto ambientale è del 2002 (prima che venisse cambiato il progetto del Civis) però il cosiddetto screening licenziato con una delibera provinciale del 2006 prevedeva che non occorresse un´ulteriore valutazione di impatto ambientale. L´associazione Altrainformazione si chiede allora «perché la Provincia nel 2004 fece ricorso contro il Civis, per poi ritirarlo quando Cofferati vinse le elezioni?». Una guerra di dossier senza esclusione di colpi, che lascia «sorpresa» anche la soprintendente Carla Di Francesco. «Bisogna riflettere su questi nuovi dati - dice la responsabile ai Beni culturali - ma non capisco da dove saltino fuori visto che noi abbiamo visto elementi tutti diversi. Passano già pesanti bus, cosa cambierà il Civis?». La domanda attende ancora una risposta certa.







