Petrini a Harvard: “Imparate il sapore degli avanzi a tavola”
Da La Stampa del 08.10.2010
08 October, 2010
Carlo Petrini sceglie l’aula magna dello Science Center di Harvard per lanciare la campagna di «Terra Madre» in America, scommettendo sulla possibilità di riunire entro un anno 10 mila persone in un grande evento a New York.
Sono in centinaia ad accoglierlo nella «B1 Hall» e lui spiega le ragioni dello sbarco in America con il fatto che «questa è una nazione che è stata creata lavorando la terra, è il luogo dove sono nati i "farmers markets" ed è sempre qui che - aggiunge - meglio si comprendono gli errori di colossi alimentari come Monsanto».
Studenti e docenti ascoltano, applaudono e fanno domande. Petrini risponde illustrando la necessità di «lavorare per un nuovo sistema alimentare, basato sui prezzi bassi, la qualità originale del cibo e la reciprocità fra tutti noi». La sua idea è che, «creando un nuovo sistema alimentare, l’America potrà compiere la svolta necessaria per uscire dalla crisi che la attanaglia». La convinzione di Petrini infatti è che «le origini del disastro che stiamo attraversando sono nel fatto che il cibo ha perduto valore, nella prevalenza della logica industriale sull’agricoltura e nella trasformazione dei cittadini in consumatori di prodotti che nella gran parte dei casi fanno male alla salute».
Da qui la necessità di «riappropriarci del tempo e del cibo» con iniziative che vanno dalla creazione di orti scolastici, alla sceltadi «ritmi più tranquilli» fino alla scelta di «tornare contadini». A crederci sono gli 11 studenti «under-30» che al termine della lezione-show salgono sul palco dell’aula, rispondendo all’appello lanciato da Petrini a chi «immagina il proprio futuro in un ritorno alla terra». Sono ragazzi e ragazze, determinati e sorridenti, abiti casual ma anche griffati.
«Voi siete i miei eroi», dice Petrini, salutandoli uno ad uno come fanno i predicatori evangelici nel Midwest al termine delle cerimonie di battesimi collettivi. La conclusione è un appello agli americani: «Consumate meno, imparate a mangiare gli avanzi, che sono buonissimi». La prossima tappa del tour in sei grandi atenei è Yale, dove Petrini avrà con sé come tesitonial il ventenne Sam Levin, studente del Massachussets che ha convinto la sua scuola a coltivare ortaggi organici nel proprio cortile. Lasciando intendere che «Terra Madre» puo’ essere anche a stelle e strisce







