Shopper: Unionplast suggerisce il riciclo
Per l'Associazione dei trasformatori, la messa al bando contiene insidie nascoste. E rilancia sui sacchetti in plastica riciclata - da Polimerica.it del 15/10/2010
15 October, 2010
Shopper: Unionplast suggerisce il riciclo
Per l'Associazione dei trasformatori, la messa al bando contiene insidie nascoste. E rilancia sui sacchetti in plastica riciclata.
Alla risposta del sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, al question time di ieri alla Camera che conferma l'entrata in vigore del bando agli shopper non biodegradabili a partire dal 1° gennaio del 2011, replica questa mattina Unionplast. l'Associazione che rappresenta i produttori italiani di manufatti in plastica e, quindi, anche dei vituperati sacchetti da asporto.
L'associazione ritiene che la messa al bando contenga delle insidie nascoste, danni all’industria e problemi per il consumatore, e suggerisce al Governo una maggiore prudenza. Non solo: auspica che la norma di messa al bando sia "abrogata o quanto meno posticipata di un tempo congruo, durante il quale il Governo possa avviare un vero piano di ricerca che fino ad oggi, nei fatti, non si è visto".
Unionplast si augura inoltre che il Governo, nel rivedere le proprie decisioni in merito alla messa al bando dei sacchetti di plastica, possa invece introdurre norme incentivanti per la produzione degli shopper con percentuali di plastica riciclata. "L’applicazione di questa norma costringerebbe i consumatori ad acquistare sacchetti monouso per il conferimento dei rifiuti mentre oggi, con un comportamento ambientalmente esemplare, il cittadino usa lo shopper almeno due volte: prima per la spesa e poi per i rifiuti".
L'Associazione ricorda inoltre che: "un analogo provvedimento adottato in passato dal Governo francese è stato oggetto di condanna da parte dell’UE, che non esiste alcuna direttiva comunitaria in materia e che questi sacchetti sono determinanti per il sicuro conferimento dei rifiuti anche in casi di emergenza, come è accaduto a Napoli".
"L’impiego forzato di altri materiali è illegittima, ma soprattutto inutile - conclude Unionplast -. Le prestazioni delle materie plastiche sono ben superiori a qualunque materiale alternativo e anche sotto il profilo economico non c’è confronto che tenga".
Fonte: www.polimerica.it








