Il commento di Renzi al nuovo piano della sosta
"A Firenze il parcheggio è un problema - ha osservato Renzi -, ma le 'Z' che cambiano sono una rivoluzione ispirata dal criterio di semplificazione, che permette di avere ai cittadini più chance di parcheggiare, e a quello della libertà" - da LaNazione.it del 26.10.2010
29 October, 2010
Firenze, 26 ottobre 2010 - Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha presentato oggi il nuovo piano della sosta che riorganizza Ztl e Zcs e ha affermato: ''Forse perderemo dei voti, ma faremo una guerra senza quartiere ai 'furbetti del permessino', cioe' a quelli che entrano in Ztl con il permesso, ad esempio, della zia o della nonna, o con il permesso invalidi non essendo invalidi''.
"A Firenze il parcheggio è un problema - ha osservato Renzi -, ma le 'Z' che cambiano sono una rivoluzione ispirata dal criterio di semplificazione, che permette di avere ai cittadini più chance di parcheggiare, e a quello della libertà dando la possibilità di fare una sorta di autocertificazione per ottenere quella che una volta era la carta lavoro e oggi è un permesso''. Renzi ha sottolineato che ''il permesso sosta costerà un euro in più al giorno rispetto all'abbonamento del trasporto pubblico'', che ''ci sono 7 mila posti bianchi nelle Zcs periferiche dove si può parcheggiare liberamente e che potranno essere utilizzati come parcheggi scambiatori''. ''E' sempre bene - ha continuato - comunicare ai cittadini i numeri veri: ad esempio, non c'è nessuna tassa per i residenti di 30 euro l'anno, è un'invenzione''.
Il sindaco ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane raddoppieranno le aree per la pulizia delle strade con sweepy-jet, ovvero il sistema di lavaggio che consente di non spostare l'auto. Renzi, poi, in merito all'Ataf, ha affermato che ''a parte il caso del 23, che ha una percorrenza media su tutta la tratta più alta di 16 minuti, gli autobus hanno una percorrenza decisamente migliore rispetto al 24 ottobre 2009, cioè prima della pedonalizzazione di piazza Duomo. I numeri su questo parlano chiaro''. Sugli autovelox, invece, ha ribadito la volontà di ''alzare il limite dove possibile'' e di non aver mai parlato ''di alzare la taratura''. In particolare sull'apparecchio di viale Etruria, al centro di alcune polemiche, Renzi ha spiegato che c'è stato un ''errore di comunicazione dagli uffici'' e che quindi le multe fatte in tre mesi non sono 44 mila ''ma meno di 28 mila''.







