La rivolta della plastica
Da La Stampa del 05.11.2010
10 November, 2010
Alessandro Mondo
Dato il numero dei promotori, in primis l’Unione nazionale delle industrie trasformatrici di materie plastiche, più che un ricorso sembra una sollevazione: quella della plastica che insorge contro il Comune, reo di aver vietato il commercio dei sacchetti tradizionali.
Nel mirino dei ricorrenti, il danno subito da diversi produttori «che si sono visti annullare gli ordini di shoppers e sacchetti per asporto merci inviati e non ancora evasi»: il tutto sulla base di un provvedimento giudicato privo di fondamento. Compromessa anche la libera iniziativa economica, tanto più che il danno «è sproporzionato se comparato al presunto beneficio ambientale». Lo stesso risultato si poteva raggiungere incentivando il recupero dei rifiuti, protestano i ricorrenti. E poco importa se il suggerimento, certo non disinteressato, rimanda a una città dove la differenziata ha già raggiunto il 42,3%. E adesso? Il Comune tira dritto. L’assessore Tricarico ricorda la scadenza del primo gennaio 2011 quando, salvo proroghe in zona Cesarini, il divieto scatterà a livello nazionale. Prima di quella data ne vedremo delle belle.







