Senza rimpianti ma i sacchetti ecologici si sfondano
Da La Repubblica Torino del 06.12.2010
07 December, 2010
Roberto Orlando
C´è chi li fornisce gratis, ma in genere costano da 5 a 15 centesimi. Per chi l´avesse dimenticato, pagando col vecchio conio si tratterebbe di sborsare all´incirca dalle 100 alle 300 lire. Hanno un cattivo odore, intenso e capace di saturare rapidamente un piccolo spazio, come l´abitacolo dell´auto. Sono i nuovi sacchetti ecologici per la spesa, a Torino obbligatori dal 6 luglio scorso con ordinanza del sindaco. Sostituiscono le vecchie buste di plastica che abbiamo amato per decenni fino a quando non ci siamo accorti che forse erano un´ideina dannose per l´ambiente. L´abolizione è stata una misura saggia, peraltro in ossequio alle normative Ue cui tutti gli italiani dovranno adeguarsi a partire dal prossimo primo gennaio.
Ma se i sacchetti di nuova generazione, biodegradabili al cento per cento perché fatti di grano e patate, avessero soltanto i due difetti cui si accennava - vale a dire il prezzo e l´olezzo - sarebbe poco male: piccoli sacrifici per una nobile causa. Però resta un aspetto decisivo di cui, forse per malcelato senso di colpa, nessuno vuol parlare. E ammettiamolo alla fine, senza offesa e senza rimpianti per l´amata-odiata plastica: questi shopper dall´aroma di mais bruciacchiato non reggono, si strappano, hanno i manici fragili, si sfondano appena incontrano una scatola di pelati, si squarciano appena incocciano lo spigolo di una confezione di surgelati. Infili due bottiglie di acqua minerale (di pet, mica di vetro) e sei già al limite, aggiungi un pacchetto di fazzoletti di carta ed è finita: prima si strappa un manico e allora afferri più sotto ma cede anche lì, il dito buca la fibra vegetale e siamo daccapo. Accade mentre con la mancina reggi altri quattro sacchetti che a quel punto devi poggiare a terra per recuperare bottiglie e fazzoletti dalla borsa sfondata e ridistribuire il carico. Ma pretendere che le buste residue sopportino carichi supplementari è utopia e infatti anche quelle tradiscono in rapida sequenza. Capita spesso e ovunque, abbiamo provato: all´Ipercoop come da Auchan, al Carrefour come da Crai. Niente da fare neppure con quelli di Eataly che sono più spessi e forse per questo più costosi: cedono, cedono, cedono.







