I giochi di Natale
Un intervento di Lino Feminiano (presidente Associazione Terra Futura di Chiaiano) per Eco dalle Città
27 December, 2010
Lino Feminiano
Ogni anno, ormai da troppi, viviamo il nostro Natale nella monnezza. Quando arriviamo ai primi di dicembre siamo già rassegnati che insieme all’albero, al presepe, ai dolci e ai panettoni ci saranno i nostri sacchetti in strada. Ogni quartiere ha il suo cumulo più alto e più puzzolente. I napoletani sono rassegnati e la prendono con filosofia. La sera della vigilia ci troviamo tutti i parenti intorno al tavolo per consumare le delizie ma i nostri discorsi cadono sempre sui sacchetti. C’è mio zio che se la prende con i napoletani che non sanno fare la differenziata, mio padre con la Iervolino, mia nonna con il duce. E che c’entra il duce? La nonna confonde il nano con il duce. In questa confusione di voci e schiamazzi i sacchetti salgono e arrivano anche quest’anno al primo piano. C’è la signora del palazzo di fronte che rivendica per il terzo anno consecutivo il premio “sacchetto d’oro”, ma quest’anno si è pensato di fotografare tutti i quartieri di Napoli per trovare la strada più occupata dalla monnezza del 2010. Siamo in attesa del verdetto.
Un altro torneo si svolge tra le auto che devono fare lo slalom tra i sacchetti sparsi dalla pioggia in strada e che nessuno raccoglie. In questo torneo ci sono molti concorrenti e sono molto agguerriti soprattutto nel torneo delle “ore di punta” e siccome è nuovo, le regole non sono ancora assimilate per bene e c’è ancora chi si lamenta per l’abbondanza dei sacchetti in strada.
Ma il torneo per eccellenza è “TROVA UN VIGILE” anche perché è il torneo più antico di Napoli. Il gioco consiste nel trovare un vigile urbano per denunciare qualcuno che butta i sacchetti in strada fuori orario o per denunciare un rogo di un cassonetto o semplicemente per chiedere un informazione. Sono anni che i gestori dei bar hanno il monopolio di questo corpo municipale e non mi sembra giusto. Ci sono richieste di vigili urbani da tutte le categorie commerciali.
La tombola quest’anno è stata sospesa per dare la possibilità di aggiornare i numeri della smorfia con l’emergenza rifiuti, tra le proteste degli abitanti di Terzigno, Chiaiano e Taverna del Re che avevano investito ingenti capitali in fuochi d’artificio e spettacoli vari sperando che il richiamo dei mass-media avrebbe portato turisti da tutto il mondo spostando così l’attenzione dai pastori di San Gregorio Armeno che ormai sono cose del passato. Voi vi chiederete perché si sono ridotti all’ultimo momento per aggiornare la smorfia?
La risposta è semplice: perché ci sono delle persone che dal mese di settembre scorso stanno dicendo in continuazione: “L’emergenza finirà in 3 giorni”, “Napoli sarà pulita in 10 giorni”, “A Natale Napoli sarà pulita” e con queste notizie cattive nessuno si è azzardato a fare un cartellone degli eventi nuovo, facendo una brutta figura internazionale.
Così il “miracolo” anche quest’anno è riuscito, la monnezza resterà al suo posto così tutti scriveranno e parleranno di noi. Napoli resterà sempre con la monnezza grazie allo sforzo dei nostri politici che da quindici anni si stanno impegnando a dare alla nostra città una visibilità in tutto il mondo.







