Città lombarde assediate dallo smog. Gli esperti: «Restate a casa»
"Bambini restate a casa" è l'imperativo che arriva ai bambini di Monza da La mia aria. Dopo un 2010 da maglia nera, per la cittadina a nord di Milano anche il 2011 non lascia presagire nulla di buono - da Terra del 07.01.2011
11 January, 2011
Anna Pellizzone
«Evitare giochi e divertimenti all’aria aperta che richiedano intenso sforzo fisico come corse in bicicletta o partite a calcio». È questo l’imperativo che arriva ai bambini di Monza da La mia aria, il sito che fornisce informazioni sulla qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città. Dopo un 2010 da
record, nel corso del quale Monza, con 92 giornate di
superamento della soglia dei 50 mg/m3, ha battuto tutti gli altri
capoluoghi lombardi in quanto a inquinamento da polveri sottili, per la cittadina a nord di Milano anche il 2011 non lascia presagire nulla di buono. Le elevate concentrazioni di PM10 nel corso della prima settimana di gennaio hanno fatto subito scattare l’allarme. A Monza, come in quasi tutte le altre province lombarde. Anche a Milano, mentre De Corato invita i milanesi a usare l’auto solo se indispensabile e ad abbassare di 3 gradi il riscaldamento delle abitazioni, i cittadini brindano al nuovo anno boccheggiando per la pessima qualità dell’aria. Nel capoluogo lombardo, la centralina di Città studi per il PM10
ha rilevato 106 mg/m3 e quella di via Senato 127. Numeri che hanno spinto Giovanni De Ni-
cola, assessore provinciale ai Trasporti, a proporre un tavolo di coordinamento tra Milano e altri comuni dell’hinterland, tra cui Abbiategrasso, Buccinasco e Sesto, per trovare delle soluzioni comuni al problema inquinamento dell’aria. È un copione che si ripete ormai da decenni e che in poche altre parti del mondo è così drammatico come in Pianura Padana: se il vento cala e se il freddo è intenso, lo smog resta intrappolato e la Lombardia
diventa una camera a gas. Fino al punto che in questi giorni, secondo gli esperti, all’aperto è bene che i bambini non giochino, che gli sportivi non corrano, che gli anziani non passeggino. Mentre alle persone con problemi respiratori o cardiaci è addirittura suggerito di evitare la permanenza al di fuori dei luoghi chiusi. E così ai cittadini non resta che rassegnarsi: o a rinchiudersi in casa o a respirare veleno.







