L´area Ecopass soffocata dallo smog
da La Repubblica del 20.01.2011
20 January, 2011
Polveri più alte che in periferia, la Ue prepara una multa da 800 milioni
Otto sforamenti consecutivi, sedici da inizio anno Moratti: "L´aria sta migliorando"
di ILARIA CARRA
Milano sempre più sotto scacco delle polveri sottili. Sono otto i giorni consecutivi di smog fuorilegge in città, sedici in tutto dall´inizio dell´anno. E mentre i veleni non danno tregua, da Bruxelles, con una lettera, arriva la conferma che l´Unione Europea ha aperto la procedura d´infrazione contro l´Italia per non aver adottato, dal 2005 a oggi, le misure necessarie per contenere l´inquinamento. E che Milano e la Lombardia avrebbero delle colpe: il rischio è una sanzione di 4 miliardi, di cui 800 milioni a carico della Lombardia per il solo 2005.
La conferma della procedura d´infrazione contro l´Italia è arrivata con una lettera in cui si spiega che «la Commissione ha deciso di presentare ricorso contro l´Italia presso la Corte di Giustizia». Attacca Enrico Fedrighini, capogruppo dei Verdi in Comune: «L´infrazione riguarda l´area padana e Milano che, nonostante si fosse intrapresa la strada giusta, l´ha colpevolmente abbandonata: i cittadini rischiano di pagare una multa pari a quanto ci vorrebbe per combattere lo smog», è assurdo. Il sindaco Moratti precisa di «non aver contezza di questa lettera». E aggiunge che «l´inquinamento è diminuito sensibilmente in questi anni», per cui «continuiamo a lavorare per il miglioramento dell´aria nella nostra città».
In città, intanto, lo smog non accenna a diminuire, complice la nebbia. Gli ultimi dati disponibili sono di martedì, e sono neri. Le due centraline di via Senato e del Verziere, centro città e in area Ecopass, hanno fatto registrare valori tripli rispetto al consentito: 157 microgrammi per metro cubo d´aria contro i 50 di soglia. A Città studi, fuori dal centro storico, il Pm10 ha toccato i 90 microgrammi. In tanti si chiedono come sia possibile che in area Ecopass le polveri superino abbondantemente la semiperiferia. Per gli esperti il motivo è l´aria che ristagna: in centro manca una adeguata circolazione atmosferica a causa delle strade più strette. Ma non è tutto. «L´Ecopass ha esaurito i suoi effetti - spiega Fabio Torta, docente di Pianificazione dei Trasporti al Politecnico - nel cambio flotta avvenuto, e incentivato dal ticket, esiste anche un aumento di cilindrata delle auto. In pratica in centro adesso entrano anche veicoli più potenti, e questo non aiuta lo smog». Così com´è Ecopass, dicono gli esperti, serve ormai a ben poco. Bisogna cambiare. «Va trasformato in una congestion charge - propone Torta, sposando la tesi dei "saggi" incaricati dal Comune di ristudiare il pacchetto ticket - bisogna far pagare tutte le auto che entrano e introdurre una classificazione legata anche alla cilindrata». L´emergenza è all´aperto ma l´associazione Codici denuncia che in metrò va pure peggio: «L´aria in metropolitana - denuncia il coordinatore lombardo Davide Zanon - è inquinata dieci volte di più».







