“Mesi critici, ma i conti si fanno a fine anno. Dal 2006 il Pm10 è diminuito di un terzo”
Tricarico, assessore all’Ambiente - da La Stampa del 06.02.2011
07 February, 2011
Assessore Tricarico ha visto? Siamo di nuovo sopra i limiti da quattro giorni consecutivi. E martedì si oltrepasseranno i 35 sforamenti fissati dall’Unione Europea.
«È risaputo che gennaio e febbraio sono mesi storicamente critici. L’alta pressione e l’assenza di pioggia e di neve può determinare una situazione di ripetuti sforamenti dei limiti fissati dalla Ue. Torino ha una posizione orografica sfavorevole che ostacola la dispersione degli inquinanti. I conti però si fanno a fine anno e noi abbiamo registrato un trend in continua decrescita dei valori annuali medi di pm10: siamo passati dai 68 microgrammi per metro cubo (mcg/m3) di media del 2006 ai 43 del 2010, passando attraverso i 57 del 2007, i 51 del 2008 e i 49 del 2009. Non abbiamo bloccato il traffico perché ci siamo rimessi alla valutazione del tavolo provinciale, che ha deciso così e altrettanto faremo la settimana prossima».
Ma serve andare a piedi o il blocco è soltanto «educativo»? O, ancor peggio, quando si è «alla canna del pm10» bisogna che il Comune dia un segnale?
«Affronteremo il problema in giunta, visto che se i valori continueranno a crescere la Provincia proporrà il blocco per il 13 febbraio e noi come sempre agiremo con responsabilità, valutandone l’opportunità. Tutti sanno che nel contesto dato, i risultati raggiunti sono importanti e che la svolta può essere rappresentata da nuove pedonalizzazioni, più piste ciclabili, più mezzi pubblici a basso impatto ambientale, dalla riconversione ecologica dell’industria dell’auto e da quella energetica degli edifici. Ci arriveremo, certo, ma ora l’unico strumento in mano ai sindaci è il blocco ed è giusto disporlo quando la situazione si presenta grave».
Lo stesso sindaco Chiamparino ha più volte detto che il blocco del traffico è solo un’aspirina. Adesso però come la mettete con la multa europea? La paga la Regione, il Comune o il governo?
«Chiamparino ha ragione, per questo insiste per il coivolgimento degli altri enti per iniziative strutturali. La giunta Cota, anziché fare il disco rotto per dire che “non serve”, faccia quello che serve. Se si vuole evitare la multa dell’Ue, il governo deve approvare il piano antismog, più volte annunciato e mai decretato. Che sia lo Stato, le Regioni o i Comuni a pagare la multa poco importa, perché sono sempre soldi dei cittadini, ricordo però che la competenza in materia di qualità dell’aria è dello Stato e delle Regioni».
Dal momento che le previsioni meteo sono negative, lei prevede che comunque domenica 13 si andrà a piedi?
«Se i valori resteranno alti per tutta la settimana chiederò al sindaco di firmare l’ordinanza per il blocco».
[E.MIN.]







