Verso un nuovo stop ai motori. Oggi via libera dalla Provincia
Oggi la riunione del coordinamento metropolitano in Provincia. Il blocco scatterebbe dalle 10 alle 18. Primo sì da Torino: ma se piove, il divieto salta. Dopo le polemiche degli ecologisti, l´Arpa vara un bollettino sulla qualità dell´aria - da La Repubblica Torino del 09.02.2011
09 February, 2011
Diego Longhin
Sì a un nuovo blocco delle auto, ma a condizione che le previsioni meteo indichino l´assenza di piogge per il weekend. È questa la posizione che l´assessore all´Ambiente del Comune di Torino, Roberto Tricarico, porterà al tavolo della Provincia su indicazione del sindaco Sergio Chiamparino. Un vertice, fissato per oggi, tra tutte le amministrazioni metropolitane dove si deciderà se imporre o meno domenica lo stop alla circolazione privata dalle 10 alle 18. «Per noi sono determinanti le condizioni climatiche - sottolinea Tricarico - se avremo la certezza di pioggia per sabato o domenica proporremo al tavolo di far slittare il blocco al 20 febbraio».
Torino ha il problema delle manifestazioni: da Automotoretrò al Lingotto - che nel 2010 ha macinato 20 mila ingressi paganti proprio nel giorno festivo - alla finale della Coppa Italia di basket al PalaIsozaki. Questioni sollevate dall´assessore al Commercio, Alessandro Altamura, e dal collega allo Sport, Giuseppe Sbriglio. Se ci sarà lo stop per abbassare i livelli di smog nell´aria Torino garantirà comunque un canale di accesso al Lingotto attraverso corso Unità d´Italia, in modo da non penalizzare la rassegna di auto e moto d´epoca. Per il resto potenzierà i mezzi pubblici, su cui si potrà salire con un biglietto unico ad 1 euro per l´intera giornata. Stesso sistema adottato per lo stop del 30. Come per il blocco di fine gennaio potranno entrare nella Ztl solo le auto elettriche, non quelle a metano e gpl che circoleranno fuori dal centro. Il tutto dipenderà dal meteo, se ci saranno piogge Torino proporrà lo slittamento al 20 febbraio.
Gli ambientalisti sono d´accordo con la linea del Comune. Gabriele Del Carlo, associazione nuovi equilibri, sottolinea: «Siamo favorevoli a non fare il blocco nel caso in cui ci sia certezza di pioggia viste le numerose manifestazioni previste, ma rimandandola automaticamente e in modo inderogabile a domenica 20 febbraio».
L´Arpa, come risposta alle accuse degli ambientalisti sui dati sempre in ritardo, ha varato un bollettino per comunicare in maniera più semplice lo stato dell´aria. Pubblicato per la prima volta ieri sul sito, emerge come in tutta la scorsa settimana Torino abbia sempre sforato i limiti imposti dalla normativa. Non proprio una novità, perché dall´inizio dell´anno a domenica scorsa l´agenzia segnala che il capoluogo piemontese è andato oltre al tetto per 29 giorni su 37. E siccome le previsioni dell´Arpa per la settimana in corso parlano di valori ancora fuori legge, è pressoché certo che già sabato la città sfonderà il limite dei 35 giorni l´anno. E negli altri comuni vicini la situazione non è migliore, anzi a Borgaro e a Settimo le cose vanno peggio rispetto a Torino. Tra i capoluoghi, bene Verbania (1 giorno di sforamento su 37 da inizio 2011) Cuneo (6 su 37) e Biella (9), male Asti (24) e Alessandria (17).
I dati dell´Arpa sono stime. Il direttore generale Silvano Ravera spiega che «le rilevazioni della qualità dell´aria richiedono tempi di analisi di almeno due giorni. Con questo nuovo metodo, invece, sfruttiamo modelli matematici che ci consentono di valutare i livelli di pm10».







