Solo la pioggia può fermare lo stop alle auto
Domenica a piedi, oggi si decide in Provincia Dopo le polemiche, revoca in caso di maltempo - da La Stampa del 09.02.2011
09 February, 2011
Emanuela Minucci
Aria sempre più velenosa. Aria fuorilegge, da ieri (ci siamo giocati il bonus dell’Ue con trentacinque superamenti consecutivi). Aria che regala a Torino la maglia di città più irrespirabile d’Italia. Che si fa? Si blocca il traffico domenica prossima oppure no? Non si tratta di una decisione semplice, anche perché, proprio sabato (così come accadde il 5 febbraio) pare che il tempo cambierà. Secondo i meteorologi non arriverà certo una pioggia torrenziale, ma nel caso in cui il Comune avesse deciso per la domenica a piedi, sarebbero sufficienti anche due o tre goccioline a far germogliare più di un mugugno fra i torinesi con l’auto inchiodata in garage.
I dubbi Inoltre ci sono altri due motivi che hanno un po’ messo il freno alla giunta Chiamparino ieri mattino, al momento di dover decidere se mandare o no a piedi i cittadini domenica: la rassegna «Automotoretrò» che si terrà al Lingotto, per la quale l’assessore al Commercio Altamura ha chiesto di individuare un percorso in deroga, e il Carnevale delle giostre alla Pellerina per cui l’assessore al Tempo Libero Sbriglio ha chiesto lo stesso trattamento. Morale? «Capisco che a fini giornalistici dalla giunta non è uscito il titolo che di sicuro si andrà a piedi - ha commentato il sindaco Chiamparino appena finita la giunta - in ogni caso la Città si confronterà domani (oggi per chi legge, ndr) al tavolo della Provincia disponibile ad unirsi alla richiesta di chiusura. Blocco che, peraltro, a me non sembra così demonizzato dai torinesi che in fondo ne capiscono l’utilità. Certo è che abbiamo ancora bisogno di ventiquattr’ore per capire se l’ipotesi maltempo è concreta».
La via d’uscita E quindi? Se piovesse? «In questo caso - risponde l’assessore all’Ambiente Roberto Tricarico - si potrebbe considerare l’idea di revocare il provvedimento e rifissarlo per domenica 20 anche se la cosa, ce ne rendiamo conto, potrebbe comportare qualche disagio: nessuno però è dotato di sfera di cristallo».
L’assessore all’Ambiente della Provincia Roberto Ronco sembra molto deciso: «Sono troppi giorni che l’aria è diventata irrespirabile, la nostra proposta, previsioni o no, sarà quella di predisporre lo stop alle auto».
Il vertice Oggi, dunque, l’attesa decisione. Una scelta meno granitica della volta scorsa, quando Torino si ritrovò a bloccare il traffico all’indomani di una seppur lieve nevicata e in compenso lunedì fioccarono le polemiche. Intanto ieri si è battuto il record dei record, come fa notare l’ambientalista Paolo Hutter: «Pure la centralina del Lingotto - ha dichiarato - ieri ha raggiunto quota 100». E gli altri ecologisti di «Muoviequilibri» a cui sta particolarmente a cuore la qualità dell’aria che pensano di questo provvedimento? «In merito alla domenica ecologica del 13 febbraio siamo favorevoli a non realizzarla nel caso in cui ci sia certezza al 100% di pioggia viste le numerose manifestazioni previste, ma rimandandola automaticamente e in modo inderogabile a domenica 20 febbraio. Già soddisfatti della recente approvazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) che prevede maggiore attenzione al mondo della bicicletta.
«Ora che il primo passo è stato compiuto - concludono - Torino deve continuare a portare avanti queste politiche: zone 30, domeniche a piedi, quartieri car free e ciclabilità diffusa e forte incentivazione all' uso del mezzo pubblico».







