Il meteo non basta più arrivano le previsioni anche per lo smog
L’Arpa pubblicherà i livelli di polveri previsti - da La Stampa del 09.02.2011
09 February, 2011
Elena Lisa
Pochi giorni fa, assediato dagli ecologisti che lo interrogavano sull’allarme polveri sottili, il vicesindaco di Milano ha tuonato: «Puntate sempre il dito contro di noi, ma sulla situazione di Torino nessuno dice niente». Perché Torino è la prima città nelle classifiche nazionali dell’inquinamento, anche se qui - ancor più delle politiche anti-smog del Comune - le associazioni ambientaliste criticano la «mancanza di trasparenza» dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che «comunica in ritardo i risultati delle centraline sugli sforamenti di Pm10 e Pm2,5 nell’aria, e quindi non è in linea con le altre regioni».
E così l’Agenzia piemontese ha reagito. Ieri mattina, dopo aver annunciato che «se la prossima settimana le condizioni meteo non cambieranno i livelli di smog saranno catastrofici», l’Arpa ha presentato un bollettino che anticiperà l’inquinamento dei giorni a venire. Sarà pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia: «Ogni martedì, sette giorni dopo averla rilevata - spiega Mauro Grosa, dirigente della struttura “Qualità dell’aria" - pubblicheremo on line le rilevazioni sulla quantità di particolato presente nell’atmosfera. “Frulleremo” i dati con quelli meteorologici e simuleremo il comportamento di una singola particella, prevedendone spostamenti e trasformazioni».
Così, oltre a quelle del tempo, il Piemonte avrà le «previsioni dello smog» che tracceranno il quadro delle 48 ore successive alla pubblicazione quotidiana dei dati. Ma la svolta non soddisfa ancora gli ambientalisti. Spiega Federico Vozza di Legambiente - Molecola: «La nostra protesta ha prodotto un risultato. I livelli di polveri verranno pubblicati con più frequenza, ma meglio sarebbe averli ogni giorno. Il nostro è un allarme, non un capriccio».
Fatta salva l’intenzione di non sottovalutare le richieste di Legambiente e delle altre associazioni che puntano sull’ecologia, Silvano Ravera, direttore generale dell’Arpa Piemonte, esce dal merito della disputa e fa il punto della situazione: «Lo diciamo e ridiciamo da sempre: l’unica cosa che serve, se davvero vogliamo salvare l’aria, è una strategia d’azione. E per pianificarla non possiamo dimenticare la posizione geografica in cui viviamo: la Pianura Padana è una conca, la ventilazione è scarsissima, la densità di popolazione è enorme, tra le più alte in Europa e di conseguenza lo sono i livelli d’inquinamento. Questo è il nostro punto di partenza - continua Ravera -. L’azione dev’essere sinergica. Perciò sì alla vendita di auto a basse emissioni e a prezzi ridotti nelle regioni del Nord, Piemonte e Lombardia in testa. Sì, all’equiparazione dei costi del diesel blu alle normali benzine. Sì, ai pannelli solari. L’inquinamento da riscaldamento rappresenta il 20 per cento del totale. E sì al frequente lavaggio delle strade».
Città più pulite, ma non certo per un’operazione di maquillage. «Le uniche auto che non inquinano - rincara Ravera - sono quelle ferme. L’asfalto è ricoperto di particelle e l’attrito dei pneumatici le solleva, le rimette in circolo nell’aria. Gli ambientalisti non ci crederanno, ma per come sono messe le nostre strade, riesce ad inquinare pure il movimento delle biciclette».







