Targhe alterne in 12 Comuni da domani fino a fine febbraio
Il provvedimento. Hanno aderito Brescia, Castegnato e dieci centri dell'area critica. Saranno in vigore per Euro 0, 1, 2 e 3 benzina e diesel 7 giorni su 7. Escluso soltanto martedì 15, giorno della festività di San Faustino - da bresciaoggi.it del 11.02.2011
11 February, 2011
Mimmo Varone
Brescia. Cambia tutto sul fronte della guerra alle polveri sottili. Le targhe alterne che scatteranno domani dalle 9 alle 18. Saranno in vigore per Euro 0, 1, 2 e 3 benzina e diesel sette giorni su sette, domeniche comprese, fino alla fine di febbraio e comunque fino a cessata emergenza. È escluso solo martedì 15, giorno della festività di San Faustino. Aderiscono anche i comuni dell'area critica con l'aggiunta di Castegnato e l'esclusione di tutta la Valtrompia da Bovezzo in su. Ma se il Broletto decidesse di estendere le targhe alterne anche sulle strade provinciali (vedi articolo sotto) potrebbero aderire anche loro. Il tavolo di coordinamento dei comuni, infine, si sposta dalla Provincia alla Loggia per espressa volontà dei sindaci. E forse si farà una domenica di blocco totale entro febbraio.
OLTRE A BRESCIA, da domani si circolerà a targhe alterne a Borgosatollo, Botticino, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio, Gussago, Castelmella e Castegnato con le stesse modalità della città. I sindaci nel pomeriggio di ieri hanno adottato un'ordinanza fotocopia di quella della Loggia. Alcuni di essi si sono riservati solo la possibilità di aggiungere una «finestra» in coincidenza dell'uscita dalle scuole, in modo da permettere a tutti di ritirare i ragazzi.
Ha detto no alle targhe alterne l'intera Valtrompia con i comuni di Bovezzo, Concesio, Nave, Sarezzo, Villa Carcina, Lumezzane, Gardone Vt e Marcheno. Per tutti il sindaco di Concesio Stefano Retali spiega che la presenza di una provinciale su tutta la valle renderebbe inutile il provvedimento. In ogni caso, «siamo disponibili a una domenica di blocco - sottolinea - e inviteremo i cittadini a rispettare le norme regionali su riscaldamento, stufe e camini, accensione di fuochi all'aperto». Soprattutto, «è importante che si lavori insieme a un tavolo di livello massimo come quello convocato dal sindaco di Brescia e con la presenza di tutti gli altri sindaci, non dei loro delegati come accade spesso al tavolo provinciale. La Provincia ci deve essere, e auspichiamo che sieda a questo tavolo che ha più capacità di arrivare a decisioni concrete».
Si è concluso con diversi colpi di scena l'incontro di ieri tra i Comuni dell'area critica promosso dal sindaco della città Adriano Paroli. Insieme, pare abbiano trovato il classico uovo di Colombo, che nella fattispecie riduce le emissioni di polveri nell'atmosfera senza creare grossi disagi. A partire da domani alle 9, tutti i giorni fino alle 18 e fino a nuovo ordine, nei giorni pari è ammessa solo la circolazione di veicoli con targa pari, nei giorni dispari quelli con targa dispari (lo 0 è considerato pari). Ma sono esclusi Euro 4 ed Euro 5 a benzina e diesel, oltre a veicoli elettrici, a metano o Gpl, ibridi (motore elettrico e termico) e del car-sharing. Non solo. Per evitare le targhe alterne è sufficiente fare il car pooling, vale a dire che basta tenere a bordo almeno tre persone. Non c'è neanche bisogno che siano tutte patentate. Una coppia con figlioletto al seguito, insomma, potrà viaggiare sempre.
Attenzione, però, le benzina Euro 0 e le diesel Euro 0, 1 e 2, restano sempre soggette alla norma regionale prevalente, che ne vieta la circolazione fino al 15 di aprile. Con queste auto non ci sarà car pooling che tenga. E la stessa cosa vale per moto e ciclomotori pre-Euro 1 a due tempi. Se qualcuno sarà intercettato alla guida di questi veicoli «proibiti» verrà punito con una multa da 155 euro, e in caso di recidiva nell'ultimo biennio anche con il ritiro della patente per 15 giorni. Chi invece guida veicoli ammessi ma infrange la norma delle targhe alterne pagherà «solo» 80 euro di multa.
I conti di Paroli dicono che con disagi prossimi allo zero si ridurranno le emissioni totali quasi del 20 per cento. Il parco auto cittadino - spiega il sindaco - è fatto al 70 per cento dalle Euro 3 in giù. A togliere dal conto queste ultime resta non più del 50 per cento. Ne viene che le targhe alterne agiranno sulla metà dei veicoli più vecchi, quindi su un quarto del parco circolante. Ma «il 25 per cento di essi produce il 50 per cento delle emissioni», e considerato che il traffico contribuisce per il 36 per cento alle polveri sottili, ne consegue che si ridurranno del 20 per cento o poco meno. E tutto questo senza creare grossi disagi.
LA SOLUZIONE È STATA adottata anche dai sindaci dell'hinterland con l'esclusione di Flero, che mantiene ferma la sua opposizione a qualsiasi limitazione della circolazione. «Aderiamo alla proposta di Brescia - dice il sindaco di Roncadelle Michele Orlando - e anch'io invito la provincia a decidere in tempo utile le targhe alterne sulle tratte provinciali di collegamento tra i Comuni». Il sindaco di Rezzato Enrico Danesi aveva in mente un'ordinanza più restrittiva, ma «questa mi sembra la giusta soluzione di compromesso», dichiara. Con un «plauso» a Paroli e la precisazione che «se il capoluogo non coordinerà l'area critica, per la Provincia sarà difficile».
Per Castenedolo, Gianbattista Groli sottolinea che «la convocazione ci ha consentito di informarci e di modificare l'impostazione iniziale del blocco domenicale». «Abbiamo aderito alla proposta del Comune di Brescia - aggiunge - per dare un messaggio omogeneo e più comprensibile ai cittadini, e mi auguro che sia la linea per il futuro». Il primo cittadino di San Zeno Angiolino Serpelloni ammette di essere arrivato «perplesso e non convinto», poi si dice «contento della soluzione trovata» e auspica che «anche i cittadini la capiscano». Pure il sindaco di Botticino Mario Benetti ammette perplessità iniziali scacciate dalla consapevolezza che «il problema è grosso e bisogna intervenire». Resta solo da decidere la domenica del blocco totale. Il 20 c'è San Faustino a Sarezzo, il 27 la sfida di calcio fra Lecce e Brescia al Rigamonti e di altre domeniche non ce n'è, a febbraio. Vada come vada, il successo di Paroli stavolta è proprio netto.







