In corso Moncalieri il velox ora è mobile
Da ieri impianto spento, ma arrivano i vigili con il misura velocità - da La Stampa del 23.02.2011
23 February, 2011
Emanuela Minucci
Da ieri sera l’autovelox di corso Moncalieri è spento. Lo ha deciso - come preannunciato il giorno prima - la giunta comunale. «La decisione è stata presa - spiega, dopo tante indiscrezioni, il comunicato ufficiale di Palazzo civico - in seguito al fatto che la Corte di Cassazione ha accettato il ricorso di un automobilista trevigiano. Si spegne temporaneamente l’apparecchio in attesa di un chiarimento definitivo da parte del Prefetto sull’ammissibilità dell’apparecchiatura: occorre infatti capire se corso Moncalieri in quel tratto può essere classificato, a norma del codice della strada, “strada urbana ad alto scorrimento” sulla quale può essere quindi pericoloso fermare gli autoveicoli che superano il limite di velocità».
Da parte della Prefettura, come ha chiarito l’assessore ai Vigili urbani Domenico Mangone «si stanno verificando, con l’aiuto della polizia stradale, le caratteristiche e le funzionalità delle apparecchiature autorizzate ed installate nei comuni della Provincia di Torino: dopo aver chiarito questo punto si attende un provvedimento che definisca con chiarezza quali sono gli autovelox ammessi e quali invece no».
Quanto tempo durerà quest’attesa? E’ presto per dirlo. Di certo però si sa che non sarà un’attesa d’impunità, perché da quanto si è capito il corso sarà presidiato tutte le sere sia da vigili in carne e ossa, sia da apparecchiature (autovelox) mobili. E il limite da osservare, tornerà inflessibilmente ai 50 l’ora (mentre per l’autovelox la tolleranza era fino 76 km l’ora). E proprio ieri sera. Prima notte del nuovo corso, ci sono stati «momenti di tensione». Una pattuglia ha bloccato un carro attrezzi per un controllo della targa, l’autista ha chiamato quello che dovrebbe essere il titolare dell’azienda. Poi i racconti si fanno confusi, tutti sono «arrivati dopo», compresi molti della decina di vigili presenti, nessuno conosceva la «dinamica». Fatto sta che il carro attrezzi era sparito, uno dei vigili voleva presentare denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. E una persona, un uomo anziano, «ma non sappiamo chi sia, non sappiamo da dove è arrivato» è stato caricato in ambulanza e portato al Mauriziano.
Comunque sia i controlli in corso Moncalieri proseguiranno anche e non solo sulla velocità: «Nessuno potrà pigiare troppo sull’acceleratore, anche perché la storia di corso Moncalieri spiega che è uno dei più pericolosi della città». I negozianti hanno notato che già da ieri il traffico scorreva più veloce: «Non vorrei che adesso si tornasse al circuito di Indianapolis - si lamentava Giorgio Libello, titolare di un negozio di alimentari - perché alla fine l’obiettivo era la sicurezza e da quando era stato installato non c’era più stato il benché minimo incidente».
Fra i più agguerriti nemici dell’autovelox, Antonello Angeleri (Lega Nord) che ieri ha scritto: «Ancora una volta è stato dimostrato il pressappochismo con cui questa giunta, pur di fare cassa in modo ossessivo per coprire i buchi di bilancio creati, cerca di mettere la mani nelle tasche dei cittadini torinesi. Oggi anche la Giunta dovrà comprendere che pur nella “sovranità” delle sue decisioni esistono delle regole per tutti e che i torinesi non sono sudditi ai quali imporre tasse e gabelle». A proposito che ne sarà delle multe già staccate? Non ci dovrebbero essere problemi per chi ha ricevuto una multa di recente. Ogni cittadino ha 60 giorni di tempo per rivolgersi al giudice di pace e contestare la sanzione. Di solito ci vogliono circa sei mesi perché il giudice fissi l’udienza e valuti il caso. Dovrebbero comunque essere coperti anche coloro i quali hanno fatto ricorso ma sono ancora in tempo a presentare appello al tribunale di Torino.







