«I morti erano cinque volte di più che nel resto della città»
5 domande a Maria Grazia Sestero - da La Stampa del 23.02.2011
23 February, 2011
Allora assessore Sestero, che ha deciso la giunta?
«Ha deciso, come annunciato, di congelare l’attività dell’autovelox di corso Moncalieri in attesa di far chiarezza sul pronunciamento di illegittimità emesso dalla Corte di Cassazione».
Nel frattempo lungo il Po si tornerà a correre come a Indianapolis?
«Questo è il problema che più ci sta a cuore. Ora che gli automobilisti si erano abituati a non correre sarebbe assurdo tornare ai tempi in cui in corso Moncalieri morivano tre ragazzi alla volta».
E’ veramente così pericoloso quel corso?
«A dirlo non sono io, ma le statistiche. Ha un indice di mortalità per incidenti d’auto che è cinque volte superiore a quella di ogni altra strada urbana a doppia carreggiata di quella categoria».
Che farete per impedire che si torni ai tempi in cui le vittime si moltiplicavano?
«Garantiremo il più frequentemente possibile, ci auguriamo anche tutte le sere un presidio fisso di vigili urbani che fermi le auto che vanno oltre i 50 all’ora».
Quindi in teoria si dovrebbe andare ancora più piano di adesso da ieri sera...
«Proprio così, perchè come si ricorderà il limite in quel corso è di 50 chilometri all’ora, ma l’apparecchiatura registrava la multa soltanto a partire dai 76. Insomma si trattava di uno sconto per non staccare troppi verbali. Alla fine si trattava di una velocità di buon senso. E a sostenerlo non sono io, ma le statistiche. Pensi che gli incidenti non sono solo diminuiti, ma azzerati. E il bello è che si va piano a tutte le ore del giorno, nonostante l’apparecchio funzionasse solo dalle 21».
[E. MIN.]







