"Troppo smog". Radicali parte civile contro la Regione
L'associazione radicale "Ernesto Rossi" ha deciso di costituirsi parte civile per conto del sindaco di Vicenza e del presidente della Provincia nel processo che vede protagonista l'ex assessore regionale all'Ambiente Giancarlo Conta, accusato di omissione d'atti d'ufficio per non aver contrastato l'inquinamento da smog - da Il Giornale di Vicenza.it del 25.03.2011
28 March, 2011
Chiara Roverotto
Se il 12 aprile l'ex assessore regionale all'Ambiente Giancarlo Conta, accusato di omissione d'atti d'ufficio per non aver contrastato l'inquinamento da smog tra il 2005 e il 2010, tornerà di fronte al giudice per l'udienza preliminare di Venezia, Roberta Marchiori, l'associazione radicale "Ernesto Rossi" ha deciso già di costituirsi parte civile per conto del sindaco di Vicenza e del presidente della Provincia. «In sostanza - spiega Fiorenzo Donadello, segretario dei radicali vicentini - la legge prevede l'azione popolare: ciascun elettore può far valere in giudizio azioni e ricorsi che spettano alle Amministrazioni comunali e provinciali. Nè Achille Variati nè Attilio Schneck si sono sono pronunciati, ma lo dovranno fare entro la data in cui il giudice, con una notifica, ha invitato i due enti a presentarsi». I tempi stringono: è già partita la raccolta di firme (fino al 12), ieri in contrà Cavour e anche nelle altre province del Veneto, fatta eccezione di Belluno e Rovigo, dove i valori delle polveri sottili non sono così preoccupanti come nel resto della Regione. «Ci ha sorpreso il silenzio di Comune e Provincia - aggiunge Maria Grazia Lucchiari dell'Aduc, Associazione per i diritti di utenti e consumatori- a fronte delle omissioni rilevate dalla Procura di Venezia a carico dell'ex assessore Conta- Per questo attraverso l'azione popolare sapremo se i nostri amministratori intendono tutelare la salute dei loro cittadini oppure no».
Il momento in piazza diventa anche l'occasione per fare il punto sul rilevamento dell'inquinamento in città . «A tutt'oggi- aggiunge Donadello- a Vicenza c'è una sola centralina di cui l'Arpav fornisce i dati ed quella del quartiere Italia. Non sappiamo nulla di quella in corso Ss. Selice e Fortunato e di via Spalato che risultano chiuse da circa un anno. Senza dimenticare l'Albera dove abbiamo contato il transito di 33 mila veicoli nell'arco di 24 ore e tra questi 2.500 erano camion e la centralina è stata tolta 14 anni fa». Polveri sottili, smog, bastano i bollettini del Comune e non solo per dire la situazione è critica: dall'inizio dell'anno gli sforamenti sono stati tantissimi. «Ecco perchè- aggiunge ancora Lucchiari- serve attenzione. Bisogna stare in guardia lo devono fare i cittadini, ma soprattutto le istituzioni, non dimentichiamoci che il sindaco rimane la prima autorità sanitaria per questo ci aspettiamo un segnale forte, da una città che sta soffrendo. E molto sotto il profilo ambientale».







