“Porta la borsa” a Massarosa: 500 borse di cotone in difesa dell'ambiente
Il comune di Massarosa, tramite l’ assessorato all’ambiente, ha aderito alla settimana nazione “Porta la sporta”, promossa da Italia Nostra, Wwf, Fai, Adiconsum e Associazione Comuni Virtuosi, Touring Club Italiano con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, che parte da oggi fino al 23 aprile
19 April, 2011
"Un’adesione - spiega l’assessore all’ambiente Damasco Rosi - determinata dall'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'uso indiscriminato dei sacchetti in plastica come esempio emblematico di uno stile di consumo 'usa e getta' non più sostenibile.
“Il nostro Comune, tra l’altro, - continua Rosi - già in anticipo rispetto alle normative nazionali, ha emesso concertandola con tutte le associazioni di categoria e dei consumatori, un’apposita ordinanza con la quale, a partire dal primo gennaio di quest’anno, si vietava la distribuzione di sacchetti di plastica”.
“Il nostro scopo - sottolinea ancora Rosi - è quello di coinvolgere e sensibilizzare quanti più soggetti possibile, a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta, come comportamento responsabile verso una maggior tutela dell’ambiente.
“Per questo evento –conclude l'assessore - abbiamo deciso di realizzare 500 borse in cotone naturale, che i cittadini potranno ritirare gratuitamente nei prossimi giorni (una sporta a famiglia), e fino ad esaurimento, direttamente presso l’ufficio ambiente. L’auspicio è a partire da questa settimana e per il futuro, i cittadini utilizzino questo tipo di borse, per effettuare qualsiasi tipo di acquisto, in sostituzione dei sacchetti monouso usa e getta”
“Un messaggio, quello portato avanti dall’assessore all’ambiente che ha il valore aggiunto della solidarietà - aggiunge Simona Barsotti assessore al sociale - poiché le sporte, anche quest’anno sono state realizzate da una cooperativa sociale L’uovo di Colombo. In questo modo viene favorito l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, soprattutto donne, che nel difficile momento di crisi economica avranno così l’opportunità di un lavoro a tempo determinato”.








