Torino in tilt, scoppia l'ira dei lettori: "Vergogna, dove sono gli spartineve?"
I messaggi sul forum de LaStampa.it: "Il sindaco avrebbe dovuto chiudere le scuole". Ma c'è anche chi scrive "W la neve!" - da LaStampa.it del 07.01.2009
07 January, 2009
«E' una vergogna vedere le strade di una metropoli come se si fosse a Sestriere. Le scuole sono state chiuse per molto meno... Oggi no! Ho portato mia figlia a scuola e in quei 500 metri di percorso ho visto scivolare ben 3 persone e neanche un mezzo spargisale o spartineve». Luigi Lipani è solo uno dei molti lettori che sul forum "Torino da vivere" stanno dando sfogo alla loro rabbia per come viene gestita la nevicata in città.
Numerose le segnalazioni di disagi e disservizi giunte. «Le pensiline dei mezzi pubblici alle ore 7 erano tutte inagibili. Chiamparino pentiti», scrive un utente che si firma con il nickname Bobhorse. Giuseppe Postino invoca una «mega saliera» perchè «stamane il tratto di tangenziale tra Venaria e corso Regina era ricoperto da 10 cm di neve pressata senza traccia di sale, il che randeva assai difficoltosa la marcia». Mentre Tumas si chiede se sia una colpa abitare in "pre pre pre collina" dove oggi gli spalaneva non si sono fatti vedere, Marilù si lamenta invece del tempo di percorrenza sulle strade in città. «Ma perchè -scrive- io che abito in collina, quando nevica impiego più tempo a percorrere le strade in Torino che da casa mia a corso Casale??? stamane 10 minuti a scendere (6 km) e 45 a fare circa 9 km....in pianura».
Chi si firma "I love fondo" invita, ironicamente, a praticare sport alpini in pianura: «Da oggi si può far sci di fondo in città, buone sciate urbane a tutti e, per i corsi chiedete alla Belmondo: è a Pragelato». Scrive Isidora: «Segnalo semplicemente la situazione di stamane in Piazza Bernini: attualmente è una gigantesca pattinoire pericolossima». La soluzione è ironica: «Portiamo il sale dalle nostre case». Massimiliano racconta la sua mattinata di «ferie forzate»: «Non è bastato svegliarsi all'alba per raggiungere il posto di lavoro: il 9 arriva dopo un ora, dopo 100 metri si ferma per via di un mezzo GTT di traverso sulle rotaie che rimane li per ore. Tento di prendere il 3 rassegnandomi a fare 2 km a piedi nella neve ma l'unico che arriva è un Bus neanche autosnodato pieno zeppo di gente. Rinuncio alle 10:15 con i piedi ghiacciati dopo aver passato 3 ore alla ricerca di un mezzo». Diverso il parere di Maurizio per cui «la nevicata tutto sommato è stata ben gestita. Pretendere che, in presenza di una nevicata protrattasi per più di 24 ore, si circoli come in una qualsiasi giornata estiva è semplicemente illogico».
Di parere diverso il forumista Viver che invita i "torinesemente-stressati" ad abbandonarsi all'euforia dei fiocchi bianchi: «Uno scivola? E' colpa del Chiampa. Ieri troppi mezzi? subito accontentati, oggi nessuno. Calma e sangue freddo ( giustamente ) cosa volete che duri 3 -4 giorni...? Non è la fine del mondo, no? Si arriva leggermente in ritardo al lavoro che sarà mai? Ma perchè bisogna sempre essere "torinesamente-stressati"? W la neve... oggi più che mai Torino è da vivere...!». «Cerchiamo di convivere serenamente con un evento eccezionale», scrive Paolo. Gli fa eco Ale 69: «Sono d'accordo con chi scrive W la neve. Nom facciamola tanto lunga se si arriva tardi al lavoro, se camminiamo un pò più piano sul marciapiede. A me sembra così più bella e vivibile Torino sotto la neve, in cui tutto è più rallentato rispetto ai soliti ritmi infernali.... Speriamo che continui a scendere». Anche se in molti, per le prossime ore, si augurano un epilogo opposto.







