Rispunta il Bike-sharing e per i turisti c'è BiciFirenze
La giunta Renzi, su proposta del vicesindaco Dario Nardella, ha deciso di riprendere il vecchio progetto che prevede 50 punti di noleggio, con alcune significative novità, dovute innanzitutto alle recenti pedonalizzazioni nel centro storico - da repubblica del 22.06.2011
22 June, 2011
Ernesto Ferrara
Non ancora un vero e proprio piano quello del bike sharing. Ma un ritorno ad una scelta, quella di creare un sistema di bici a noleggio «diffuso» come esiste in decine di città europee da Parigi e Barcellona, di cui da un paio d´anni s´erano perse le tracce.
Ieri la giunta, su proposta del vicesindaco Dario Nardella, ha approvato l´atto di indirizzo che dà incarico agli uffici di rivedere il vecchio progetto, varato dalla giunta Domenici nel febbraio 2009 e mai diventato operativo.
Saranno probabilmente confermati i punti cardine del vecchio piano: 50 punti di distribuzione in città e circa 750 bici a disposizione. Ma il nuovo dovrà tener conto di alcune novità. Dalle nuove pedonalizzazioni nel centro storico (l´area Duomo e ora le zone di via Tornabuoni e piazza Pitti) al piano generale degli impianti pubblicitari in vigore dalla fine di maggio, che prevede specifiche disposizioni per il bike sharing e precisa il contingente pubblicitario riservato al progetto. Non solo però. La giunta abbozza anche un´idea di fattibilità economica. Basata sul privato: il nuovo piano farà, anche se non del tutto, ricorso al finanziamento con capitale privato, è scritto nella delibera approvata ieri.
Chi gestirà il servizio? Ataf e Firenze Parcheggi hanno però già presentato un progetto al Comune: se verrà fatta una gara parteciperanno.
Per le bici, con le nuove aree pedonali, si apre però una nuova era. O almeno è quello che sperano i 20 mila che ogni giorno montano sulle due ruote in città. Nove ettari di aree pedonali di cui sei voluti dall´attuale amministrazione, con i quali Firenze sfida i motori a favore dei mezzi puliti. Un paradiso per le biciclette, almeno sulla carta. Nella pratica però c´è ancora molto da fare. Ci sono poche rastrelliere, le piste ciclabili sono quasi inesistenti, i percorsi dedicati ancora un sogno, in compenso ci sono eserciti di turisti da dribblare.
Eppure l´allargamento della free zone segna l´inizio della rivincita per migliaia di ciclisti. La scelta di privilegiare i mezzi puliti rispetto ai motori è stato un atto di coraggio che le migliaia di ciclisti fiorentini apprezzeranno. E´ dedicato a loro lo speciale BiciFirenze che da oggi sarà visibile nel sito firenze.repubblica.it. Debutta naturalmente in contemporanea con la grande novità dell´area pedonale, e di questa si occuperà in questi giorni, ma lo speciale parlerà di tutta la città a due ruote, dal centro alla periferia.
Su BiciFirenze le inchieste sulle piste ciclabili, tratto per tratto, cosa non va e cosa invece funziona. Ci saranno le video storie su chi, per lavoro o semplicemente per spostarsi, a cavallo della bici ci vive. E ancora: la sezione Faq ospiterà le domande più frequenti sulle due ruote e sulle norme che regolano la circolazione dei ciclisti, a cui risponde la Direzione mobilità di Palazzo Vecchio, e la video inchiesta sui ciclisti scorretti. Tra le curiosità, come si lega la bici per evitare i furti, gli accessori del ciclista e la mappa dei principali percorsi cittadini. Sarà uno spazio aperto al dialogo con i lettori che potranno commentare gli articoli e inviare proposte e osservazioni scrivendo a toscanarepubblica. it.








