Expo, i cantieri entro ottobre
da Il Corriere.it del 29.06.2011
29 June, 2011
Pisapia: il Comune nella newco
Il sindaco: «Non occorre il 51% per essere determinanti». Il nodo commissario, Formigoni: «Non decido da solo»
MILANO - Il segretario del Bie Vicente Loscertales lo aveva già detto il mese scorso a Parigi all'assemblea generale del Bureau des Expositions, e lo ha ribadito oggi a Milano: se le gare per il sito di Expo 2015 non partiranno a luglio e i cantieri non si apriranno entro ottobre, «il progetto è a rischio». Loscertales ha incontrato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia Guido Potestà e l’amministratore delegato di Expo Giuseppe Sala. Il primo lo ha nuovamente rassicurato sulla proprietà dei terreni dove si costruirà il sito, questione che è stata a lungo il freno all'avvio dei lavori. Il segretario ha definito «buona» la costituzione di una nuovo società da parte della Lombardia, in cui poi entreranno anche Comune e Fondazione Fiera, per acquistare i terreni. «Ora - ha sottolineato - la priorità è iniziare i lavori». Oltre a questo è anche importante che tutti coloro che si occupano di Expo «parlino un solo linguaggio chiaro» secondo Loscertales.
L'ORTO PLANETARIO - Insomma, basta polemiche, e questo vale anche per l'orto planetario inserito nel concept plan realizzato fra gli altri dall'architetto Stefano Boeri (ora assessore comunale all'Expo) che avrebbe voluto un rilancio dell'idea. «L'idea dell'orto - ha concluso Loscertales - è incorporata nel master plan, ne fa parte», ed è proprio questo master plan che è stato «approvato dall'assemblea generale del Bie», e quindi non va cambiato.
IL COMUNE NELLA NEWCO - Il sindaco Giuliano Pisapia, in una conferenza stampa dopo l'incontro con Loscertales ha affermato che il Comune di Milano entrerà nella newco», la società Arexpo che acquisterà i terreni su cui si svolgerà l'Expo. Da definire però in che misura: «Non è importante avere il 51% ma essere determinanti nella governance, nelle decisioni presenti e future della società», ha detto Pisapia, ponendo l'accento sul fatto che le scelte «dovranno essere prese con la condivisione del Comune, e questo dipenderà dallo Statuto che Formigoni si è impegnato a fare insieme al Comune e al suo attuale sindaco». Pisapia ha aggiunto: «Stiamo ragionando con l'assessore al Bilancio Tabacci sulla percentuale necessaria per avere il controllo insieme agli altri soggetti». Per il sindaco, infatti, «al di là dell'importo è necessaria una governance comune». D'altronde «di accordi sul 51% non ne ho trovato traccia - ha concluso - se non un appunto interno, ma niente di formale». Oltre che il Comune di Milano, Formigoni ha annunciato che in Arexpo «vuole entrare il Comune di Rho, ne farà certamente parte la Fiera che conferisce i terreni e anche con la Provincia dobbiamo definire le modalità di partecipazione. Ma quello che tranquillizza il Bie è che i terreni sono di integrale proprietà pubblica attraverso la newco Arexpo».
IL COMMISSARIO - Dopo le dimissioni di Letizia Moratti, resta per ora vacante il posto di commissario straordinario per l'Expo 2015, che dovrà essere nominato dal governo. «So che vi aspettate che sia io - ha detto Formigoni ai giornalisti dopo l'incontro con Loscertales - ma non intendo decidere da solo». Il presidente della Regione ha spiegato che anche per Loscertales «è essenziale avere un commissario che rappresenti l'Italia davanti al Bie e agli altri Paesi e lo farà presente alle istituzioni». Pisapia dal canto suo chiede che il nome del commissario «sia condiviso tra i soggetti istituzionali che partecipano a Expo». Un personaggio che, per il primo cittadino, «è fondamentale che sia al di sopra delle parti e che lavori per il successo della città e dell'evento». Il sindaco ha poi rivelato di aver appreso da Formigoni che domani scade il mandato della Moratti: «Aspettavo le sue dimissioni, che aveva annunciato a Parigi». «Io non rivendico niente - ha precisato Pisapia -. Ci sono delle norme di legge che danno determinate indicazioni. Punterò però al fatto che la scelta sia condivisa».
«INCONTRO PROFICUO» - Pisapia ha definito l'incontro con Loscertales «molto utile e proficuo»: «Si è arrivati alla condivisione dei prossimi passaggi necessari per far sì che l’Expo sia quell’occasione straordinaria per Milano e per l’Italia che tutti vogliamo». «Innanzitutto - ha puntualizzato il sindaco - i lavori dovranno partire in ottobre, come è stato detto a Parigi, e noi ci siamo impegnati a far sì che questo avvenga. Abbiamo anche ragionato molto sul futuro dell’Expo, su cosa deve lasciare l’Expo 2015 alla città di Milano, e anche su questo ci siamo trovati d’accordo sul fatto che dovranno esserci e rimanere a Milano e per Milano tanti progetti per il futuro della città, dal punto di vista culturale, dello sviluppo economico e anche della coesione sociale». Pisapia ha spiegato che nell’ora circa di riunione «si sono approfonditi temi importanti per far sì che l’Expo sia un grande successo nazionale e internazionale e soprattutto che lasci tante modalità di sviluppo per la città». Tornando al tema dell’orto globale «mi sembra - si è limitato a osservare - che abbiano fatto dichiarazioni identiche sia il segretario generale del Bie sia l’assessore all’Expo Stefano Boeri».
Redazione online
29 giugno 2011 (modificato 30 giugno 2011)







