Gtt, "guerra" ai 200 mila portoghesi di bus e tram
In 200mila ogni giorno non pagano. Parte il test: il biglietto si mostra all´autista - da La Repubblica del 30.06.2011
30 June, 2011
Diego Longhin
Caccia al "furbetto" del ticket? Parte la fase uno del progetto di Gtt per tagliare in maniera netta la percentuale di evasione. Ogni giorno, sull´intera rete urbana e suburbana, sono circa 200 mila i passeggeri che viaggiano a sbafo. L´obiettivo dell´azienda di corso Turati è di rendere difficile la vita ai portoghesi di professione.
Nella prima fase, che inizia venerdì, si parte con la sperimentazione del cosiddetto "incarrozzamento" in avanti. Detto in parole semplici: sui bus si salirà solo dalla porta anteriore, dove si dovrà mostrare il biglietto o l´abbonamento all´autista prima di timbrarlo. La discesa? Solo da dietro. Si parte dalle linee 19 e 30 per testare il ritorno sulla percentuale di evasione e l´impatto sulla clientela. La scelta di iniziare a luglio non è casuale: scuole chiuse fino a settembre e un flusso nelle ore di punta che permette di far digerire le novità all´utenza. Oltre alla salita obbligata passando davanti all´autista, sui mezzi delle due linee è montato un sistema automatico per l´emissione di biglietti. Non al costo di 1 euro, ma di 1,50 euro. Una possibilità in più, nel caso si salga senza ticket, per evitare la multa. «In questo modo sperimenteremo un sistema di controllo istantaneo della regolarità del passeggero e aumenteremo la sensazione di sicurezza a bordo. Dopo otto mesi di test, se tutto funzionerà, amplieremo la salita dalla porta anteriore a tutta le rete bus», sottolinea l´amministratore delegato di Gtt, Roberto Barbieri. «È la strada giusta - aggiunge l´assessore ai Trasporti, Claudio Lubatti - per combattere questo malcostume».
L´altro obiettivo è recuperare risorse: «Contiamo di ridurre del 50 per cento l´evasione. Tradotto in cifre assolute vuol dire tra i 3 e i 4 milioni di euro. Soldi che potranno essere investiti per migliorare il sistema di trasporto». La situazione più critica è sulla linea 4, dove 1 passeggero su 4 non paga il biglietto. A settembre partirà la fase due con il ritorno del bigliettaio sui tram che attraversano Torino e trasportano ogni giorno circa 71 mila persone. Si partirà con 50 bigliettai, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 20. E saranno montate le macchinette per acquistare i ticket al costo di 1,50 euro.
Il servizio, in questa prima fase, sarà affidato ad una ditta esterna che ha vinto la gara. «Dopo sei mesi - spiega Barbieri - valuteremo i risultati e se, come crediamo, la sperimentazione sarà positiva la figura del bigliettaio, che avrà funzione anche di assistenza e controllo, sarà introdotta in maniera graduale su tutta la rete tram a partire da febbraio 2012».
E il futuro di Gtt dal punto di vista societario? Sul tavolo diverse opzioni. Il Comune ha in mente una riorganizzazione, tenendo fuori dal pacchetto Smat. Una delle strade obbligate è quella di mettere sul mercato il 40 per cento delle quote dell´ex municipalizzata dei trasporti. Fetta che potrebbe però non finire in mano ad un socio industriale, ma ad un partner finanziario che lascerebbe la gestione al pubblico in cambio di un rendimento garantito. Almeno questa è una delle ipotesi su cui si sta lavorando. Rimangono complicati, però, i rapporti a livello sindacale. Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per oggi del settore parcheggi. Chi usa i parking durante le tre ore di Ztl può inviare targa e tipo di veicolo al fax dedicato (011/5097265) o alla mail (segreteria.parcheggi@gtt.to.it).







