La giunta rinvia al 3 ottobre lo stop agli scooter al Ticinese
da La Repubblica del 09.08.2011
09 August, 2011
Ci vuole tempo per inserire nel database delle telecamere le targhe dei residenti
Il rumore notturno dei motori uno dei motivi principali di protesta da parte degli abitanti
Divieto dalle 22 alle 6 da piazza XXIV Maggio a Molino delle Armi, nelle vie Vetere e Scaldasole
di ORIANA LISO
Che ci volesse un po´ di tempo per mettere a posto gli aspetti tecnici e burocratici era stato chiaro sin dall´inizio. Ma ora la data - ben oltre la fine dell´estate - è certa. Il divieto di circolazione serale e notturna per moto e scooter lungo corso di Porta Ticinese, uno dei provvedimenti cardine della sperimentazione sulla movida della giunta Pisapia, partirà il 3 ottobre. Colpa, spiegano in Comune, della necessità di verificare tutte le targhe dei residenti della zona, affinché le telecamere possano riconoscerle e, quindi, consentire loro il passaggio senza rischio di multe. «Noi ci auguriamo di partire con il divieto di circolazione anche prima di ottobre, ma per installare i nuovi cartelli e inserire nel database tutti i mezzi che possono liberamente percorrere la via ci vuole del tempo», ammette l´assessore con la delega alla Polizia locale Marco Granelli.
Partire a inizio ottobre con il nuovo divieto, però, significa anche qualcosa d´altro, visto che la sperimentazione delle nuove regole per la movida alle Colonne termina il 30 settembre: lo stop al transito sul corso, da piazza XXIV Maggio a via Molino delle Armi, e poi in via Vetere e via Scaldasole dalle 22 alle 6 del mattino tutti i giorni della settimana per motoveicoli e ciclomotori sarà un provvedimento a sé stante, che andrà avanti anche in inverno. Perché - come da tempo lamentano i comitati di residenti - gli schiamazzi notturni delle centinaia di ragazzi che affollano la zona del Ticinese sono sempre accompagnati dal frastuono di motori, freni e clacson degli scooter che, fino a notte fonda, percorrono a tutta velocità una delle "ramblas" milanesi.
Per far partire il divieto, però, bisognerà aspettare che chi abita nella zona sia informato della nuova ordinanza (questo anche per evitare il solito fiume di ricorsi) e che siano installate le telecamere ai varchi e i pilomat in corrispondenza di via Arena e via Scaldasole. Il transito e la sosta saranno comunque assicurati a moto e scooter di residenti e domiciliati muniti del contrassegno (in preparazione) e a quelle di persone che possono dimostrare di avere box e posti auto nelle strade interessate dal provvedimento. Soltanto a fine settembre, però, si capirà se il divieto autunnale per le due ruote sarà accompagnato anche dalla chiusura anticipata di mezz´ora dei locali e ai divieti sulla vendita di bibite in vetro che sono già in vigore e che appunto, andranno avanti in via sperimentale fino a quella data, per poi decidere se farle diventare definitive.







