Partita la «guerra» allo smog: solo una manciata di multe
dal Corriere della Sera del 7 ottobre 2011
07 October, 2011
di Armando Stella
Ventidue posti di blocco e una manciata di multe. Quarantuno verbali da 155 euro. Il primo bilancio dell'ordinanza antismog apre una delicata riflessione sull'efficacia del provvedimento: rispettano tutti le regole o sono insufficienti i controlli sulle strade? Da ieri non possono circolare 120 mila veicoli vecchi e inquinanti, i benzina Euro 0, i diesel fino all'Euro 2 e i motorini a due tempi. La polizia locale ne ha fermati 1.198, meno dell'1 per cento. E una frazione ancora più residuale, il 3 per cento delle auto bloccate, è risultata fuorilegge. Un flop? «L'accertamento delle infrazioni non può essere delegato interamente ai vigili», ammette il Comune: «Serve una modifica normativa per attivare una low emission zone su tutto il territorio, utilizzare i varchi elettronici ai confini della città e le telecamere di Ecopass». Intanto, si fa quel che si può: i controlli dei ghisa, annuncia l'assessore Marco Granelli, proseguiranno oggi e domani e saranno potenziati nella domenica a piedi del 9 ottobre. Settanta pattuglie.
Non si respira dal 23 settembre. Tredici giorni consecutivi d'inquinamento alle stelle. Il fondo è stato toccato mercoledì: 80 microgrammi di Pm10 in via Pascal. Colpa del meteo, spiegano i tecnici, dell'alta pressione e dell'assenza di venti. Il primo scorcio di ottobre, certificano i dati Arpa, è il peggiore dal 2007 (una media di 46 microgrammi di polveri). In un anno complessivamente nerissimo per lo smog: «Sono già 90 i superamenti della soglia - attacca Legambiente -. Un giorno su tre, nel 2011, ha sballato i parametri europei. È necessario un governo della mobilità capace di incidere sulle scelte individuali». L'ondata di maltempo calata da Nord, in serata, potrebbe regalare una prima, timida tregua dai veleni. Basterà? L'ordinanza viene sospesa solo dopo tre giorni di fila di aria «pulita» e se le concentrazioni di Pm10 non dovessero rientrare stabilmente sotto il limite di legge, al diciottesimo allarme consecutivo scatterebbe la «fase 2» dei divieti, con la chiusura dei Bastioni ai veicoli che pagano l'Ecopass. Forse già da martedì 11 ottobre.
Il Comune ha chiesto all'Amsa di irrobustire i servizi di pulizia delle strade in funzione antipolveri e all'Atm di rafforzare il servizio per la domenica ecologica (saranno aggiunti 21 treni del metrò e 120 tra bus e tram, per un totale di 1.800 corse in più). Settimana prossima arriverà in giunta il nuovo pacchetto di norme per affrontare la crisi ambientale: «Allo studio un miglioramento delle frequenze dei mezzi pubblici». Procedono, infine, le consultazioni sulla congestion charge : ieri, a Palazzo Marino, c'erano Assimpredil, A2A e Atm (la disciplina per il traffico da cantiere sarà più snella, «meno burocratica»).
Armando Stella







