Maxi polo commerciale con Ikea e Auchan
Sfumata La Loggia, svedesi e francesi arrivano a Nichelino - da La Stampa del 14.10.2011
14 October, 2011
Giuseppe Legato
Un gigantesco polo commerciale sulle ceneri della Viberti di Nichelino: 280 mila mq a due passi dalla tangenziale Sud, con svincolo dedicato e nessun casello a pagamento. Una città vera e propria nella quale sorgeranno - a breve distanza l’uno dall’altro - il nuovo stabilimento di Ikea e una delle più grandi strutture d’Italia targate Auchan. La conclusione della telenovela sul colosso svedese - che ha animato gli ultimi sei mesi tra annunci, dinieghi, minacce e clamorosi dietrofront - sembra essere arrivata alla fine. Claudio Acerbi, amministratore delegato della gloriosa ditta di rimorchi di via Vernea, conferma le trattative «avanzate con due grandissimi gruppi imprenditoriali con i quali - dice - stiamo ragionando su un’operazione straordinaria che potrebbe cambiare il volto della città». E aggiunge: «La fase è delicatissima e preferisco non raccontare di più. Detto questo è tutto vero, a breve spero si possa parlare con toni ufficiali».
I gruppi in ballo, come detto, sono Ikea e Auchan, due aziende monstre del mercato mondiale: saldi in attivo e bilanci sani. Entrambi hanno messo gli occhi da tempo su questa fabbrica fantasma, in cui nel 1980 si producevano 6 mila rimorchi all’anno e lavoravano 1200 persone. Ricordi di un tempo lontano: oggi sono rimasti 107 operai e si producono, ogni dodici mesi, circa cento veicoli. Prima di Ikea si è mosso Auchan, che ha sottoscritto tempo fa, con Acerbi, un patto di intenti per rilevare l’area. Entro pochi giorni, la prelazione dovrebbe essere esercitata. Da un mese però Ikea si è inserita prepotentemente nella trattativa e la giusta mediazione è questa: l’area verrà acquistata da entrambe le società. Il costo è top secret, com’è ovvio, ma la sensazione che l’affare sia fatto e chiuso, almeno a parole, è forte.
Non è un caso che due giorni fa il presidente della Provincia Antonio Saitta e il governatore della Regione Roberto Cota abbiano chiesto al sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone, di accettare che il ricco premio portato in dote da Ikea e Auchan (opere di urbanizzazione e contanti per decine di milioni di euro) venga spalmato su più Comuni, La Loggia compresa. Anzi, soprattutto La Loggia. Il piccolo centro alle porte di Moncalieri ha visto sfumare, in pochi mesi, il sogno dei tre milioni di visitatori all’anno. Saitta vorrebbe che non ci fossero ulteriori strascichi e che nessuno venisse penalizzato. Catizone ha già detto di essere pronto a condividere oneri e soprattutto onori (monetari), forte del patto che aveva sottoscritto tre giorni fa coi sindaci di Vinovo, Candiolo, None e di altri piccoli centri per fare una lobby comune che convincesse gli svedesi a restare sul territorio.
Resta un’operazione faraonica che consentirà a Ikea di raddoppiare la sua presenza nel Torinese e gestire, con maggiore equilibrio - i 3,3 milioni di visitatori che ogni anno arrivano a Collegno. Per Auchan, già di per sé un marchio di grande attrattiva leader delle piastre commerciali, la prospettiva sarebbe quella di contaminare il suo pubblico con gli aficionados dei mobili made in Svezia. Si profila un affare per tutti, insomma. Stamattina Saitta vedrà i vertici Ikea. Altro segnale che l’affare è fatto: «Parleremo di viabilità - dice il numero uno di Palazzo Cisterna - perché bisogna entrare velocemente nel merito e affrontare il tema del trasporto sostenibile». Nelle prime ipotesi del piano di riconversione dell’area Viberti si parla anche di un cinema multisala, di un albergo di lusso e di un’area dedicata ai servizi.







