Formigoni: vietare la vendita dei diesel più inquinanti
da Il Corriere della Sera dell' 11 novembre 2006
08 February, 2009
di Schirinzi Claudio
«Bisogna vietare la vendita di veicoli inquinanti in Lombardia». Il presidente della Regione, Formigoni, non ha dubbi: per combattere l' inquinamento questo è un passaggio forse non decisivo, ma importante. Nel mirino dovrebbero finire i veicoli diesel privi di filtro anti-particolato. Una proposta di legge in questo senso, votata a larga maggioranza dal consiglio regionale, era già stata inviata al precedente Parlamento. Non se ne fece nulla. Ora Formigoni ritorna alla carica con due iniziative parallele. «Ho già parlato con il ministro all' Ambiente, Pecoraro Scanio - spiega - chiedendo ufficialmente che quella nostra proposta venga discussa». Ma non basta: proprio su proposta di Formigoni la giunta regionale ha approvato ieri una delibera per formalizzare la richiesta della Lombardia di ottenere «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» (come prevede l' articolo 116 della Costituzione) su tre materie specifiche: ambiente, cultura e giudici di pace. Lunedì la delibera andrà in consiglio regionale e Formigoni non nasconde la speranza di arrivare all' approvazione di una proposta bipartisan sostenuta da un' ampia maggioranza. Il testo dovrà poi passare all' esame del Parlamento ed essere approvato a maggioranza assoluta dei componenti. Spiega Formigoni: «La Lombardia è penalizzata da una svantaggiosa condizione meteo-climatica che rende difficile la dispersione degli inquinanti. Ottenendo maggiori responsabilità sulle materie ambientali la Regione potrebbe decidere di vietare la vendita dei veicoli inquinanti in Lombardia senza attendere una decisione nazionale o europea». La Regione chiede anche di ottenere piena competenza su «tutela conservazione, valorizzazione e gestione dei beni culturali», fatti salvi gli standard minimi di competenza statale. Per quanto riguarda i giudici di pace la richiesta è di poter determinare criteri e percorsi di selezione e di formazione e la loro dislocazione sul territorio. «Ottenere questa competenza - spiega Formigoni - significherebbe poter intervenire in maniera molto concreta sulla vita dei cittadini e delle imprese. Come prima cosa potremmo aumentare anche in misura consistente il numero dei giudici di pace (oggi sono circa 400) con evidenti benefici sui tempi dei contenziosi».







