"Smog, è giovedì il giorno più efficace per lo stop alle auto"
L´assessore comunale Lavolta: ma fino a gennaio non se ne parla – da La Repubblica Torino del 01.12.2011
01 December, 2011
Diego Longhin
«Se la situazione continuerà a peggiorare non escludo che saremo costretti a prendere misure straordinarie, ma queste devono essere, non dico condivise, ma almeno comprese dai cittadini». L´assessore all´Ambiente del Comune di Torino, Enzo Lavolta, è finito sotto il fuoco incrociato di chi invoca interventi urgenti, come Legambiente, e chi invece non vuol sentire parlare di stop al traffico, come il presidente dei Radicali, Silvio Viale.
«A Milano sono partiti con i blocchi, poi hanno fatto retromarcia, a Roma sono in piena confusione - aggiunge Lavolta - noi non siamo per misure coercitive, ma se la concentrazione di polveri sottili crescerà come a gennaio e febbraio passati è chiaro che scatteranno misure. Sono contrario ai blocchi domenicali perché inutili, sono più efficaci le limitazioni in settimana, nei giorni di maggiore concentrazione come il giovedì». Probabile che fino a dopo le feste di Natale, però, non se ne farà nulla.
Parole che faranno sobbalzare sulla sedia il consigliere del Pd, Silvio Viale, che ha chiesto l´istituzione di "zone 30" in città, limiti di velocità in tangenziale e la chiusura alle auto di via Roma. Viale attacca l´assessore all´Ambiente della Provincia, Roberto Ronco: «Se la Provincia si è accorta solo dopo 20 giorni che il pm10 era costantemente alto, vuol dire che sono degli incapaci o che hanno fatto finta di niente».
Le misure a medio-lungo termine hanno dato frutti. E secondo i modelli di calcolo che la Provincia adotterà, se verranno portate avanti iniziative e opere, dalla quarta corsia alla tangenziale est, dal sistema ferroviario metropolitano alle linee sottoterra, nel 2015 «si potrebbe arrivare ad una riduzione del traffico fino al 21 per cento», dice Ronco. L´assessore di Palazzo Cisterna vuole chiudere a breve un´operazione verità sullo smog. Totem e tabelloni che ogni giorno diano i dati degli inquinanti e la previsione, in modo chiaro, attraverso un semaforo: rosso, pericolo; giallo, attenzione; verde, situazione normale. «La gente deve essere informata - sottolinea Ronco - così agisce in maniera responsabile e sa a cosa va incontro». E soprattutto sa che le limitazioni o i blocchi «non sono misure prese dagli enti per isterismo, ma si basano su una situazione reale». In Sala Rossa una parte della maggioranza vorrebbe una diffusione maggiore dei dati: i presidenti delle commissioni Ambiente, Marco Grimaldi (Sel), e Urbanistica, Mimmo Carretta (Pd), stanno preparando una mozione con un pacchetto di interventi strutturali e di emergenza, anche graduali.







