La Provincia e il Comune bussano alla Regione “Fate qualcosa subito”
Le ipotesi: targhe alterne o stop feriale alle auto – da La Stampa Torino del 01.12.2011
01 December, 2011
Alessandro Mondo
Tutti d’accordo sulla necessità di puntare sulle misure strutturali, la strada maestra per allentare a medio-lungo termine l’assedio dello smog: visto che le politiche a costo zero non esistono, Palazzo civico chiederà al ministero una deroga al Patto di stabilità. Anche così, in Comune e Provincia comincia a far breccia la consapevolezza che gli inquinanti non aspettano e che bisogna inventarsi qualcosa per affrontare l’emergenza quotidiana degli sforamenti. Difficile immaginare formule alternative alle limitazioni del traffico privato perorate anche ieri da Paolo Hutter e Legambiente.
Non a caso, Palazzo Civico busserà alla porta della Regione, che di blocchi non vuol più sentir parlare, per rompere il tabù. «Sarebbe opportuno che il lavoro avviato di concerto con Regione e Provincia si aggiornasse», spiega l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta. Un invito a nozze per Roberto Ronco, il collega in Provincia, polemico verso la posizione della Regione e favorevole ad agire nell’immediato oltre che in prospettiva. Con una premessa, sottolineata da entrambi: stante l’inutilità degli stop domenicali, confermata da un recente studio di Arpa Piemonte, eventuali limitazioni al traffico dovranno essere decise nei giorni infrasettimanali. Si aprono margini anche per riesumare le targhe alterne. «Nel confermare il piano delle misure strutturali non abbiamo mai escluso interventi straordinari la cui efficacia è proporzionata al maggior numero di Comuni coinvolti», precisa Lavolta.
Un annuncio alla Regione e una replica a Ronco. Ieri, presentando la nuova versione dell’«Indice di qualità dell’aria» sul portale Web di Palazzo Cisterna (in grado di fare previsioni a 24, 48 e 72 ore dei livelli di concentrazione al suolo dei principali inquinanti), ha denunciato l’immobilismo degli enti pubblici oltre che dei cittadini: «Nascono Comitati per tutto, dall’inceneritore all’impianto Amiat di Borgaro, ma nessuno sembra preoccuparsi dello smog». Per questo l’assessore vorrebbe montare a Torino e nei Comuni della cintura display che riportino gli sforamenti certificati dal nuovo sistema di rilevamento: «Questo permetterebbe di motivare i cittadini, e con loro le amministrazioni». La richiesta sarà avanzata in una delle prossime giunte. Se è per questo, Lavolta mette nel mazzo anche il lavaggio delle strade: finanziandolo in parte con le risorse del Comune e chiedendo alla Regione di metter mano al portafoglio.
Insomma: ok alle misure strutturali, ma intanto non si può restare alla finestra: richiesta con cui la Regione dovrà confrontarsi. Ieri l’assessore Roberto Ravello ha ribadito come la pensa: «L’esperienza maturata in un ventennio di ricorsi a targhe alterne e provvedimenti spot sul traffico di consente di affermare che l’unica risposta seria all’inquinamento è l’adozione di misure strutturali». E ancora: «Posso escludere che adotteremo in futuro targhe alterne e blocchi alla circolazione che abbiamo dimostrato essere inutili». Comune e Provincia non ne sono così convinti.







