"Via i Suv anche in area Ecopass e miglioriamo le piste ciclabili"
La frequenza delle corse è insufficiente e in questo caso la responsabilità è dell´azienda Patrizia Malgieri insegna al Politecnico e gira con i mezzi. Per rendere la città più vivibile occorre ridurre l´eccesso di auto in circolazione. Il ticket ha dato buoni risultati ma l´area è limitata - da La Repubblica del 11.02.2009
12 February, 2009
RODOLFO SALA
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Patrizia Malgieri insegna Pianificazione ed economia dei Trasporti al Politecnico, e chissà se è solo per questo che a Milano lei gira solamente con i mezzi pubblici. Così nel descrivere i mali (e anche qualche briciola di bene) di una città sempre alle prese con il problema della mobilità, la professoressa unisce competenza e passione. Fornendo anche qualche ricetta. Questa, per esempio: «Via i Suv dall´area Ecopass, anche quelli Euro 4».
Quali sono gli aspetti davvero critici per il trasporto pubblico?
«Prima di tutto lo spazio. È vero che a Milano abbiamo tassi di motorizzazione un po´ più bassi rispetto al resto della regione. Ma anche in questa condizione migliore, il trasporto pubblico è prevalentemente di superficie e si deve dividere con quello privato un´area che proprio per questo appare molto limitata».
Anche nella zona Ecopass?
«Dentro la cerchia dei Bastioni la velocità commerciale è di 9,3 chilometri all´ora; qualcosina in più, ma non moltissimo, degli 8,7 della media cittadina. Le dimensioni delle strade sono quelle che sono, c´è poco da fare. E se c´è una forte domanda di trasporto privato, neppure la quota consistente di trasporto pubblico a disposizione dei milanesi - siamo al 40 per cento del totale, e non è male - riesce a risolvere il problema».
Quindi?
«C´è qualcosa che non funziona nella qualità del servizio offerto, e questo non può che dipendere dall´Atm. Parlo delle frequenze delle corse: non è affatto sufficiente».
Il presidente dell´Atm Catania dice che tram e autobus spesso non sono affollatissimi perché a Milano la distanza tra una fermata e l´altra è molto bassa...
«Io parlo di frequenze, e la situazione è sotto gli occhi di tutti. Aggiungo che negli ultimi anni la rete del metrò ha avuto un visibilissimo incremento della domanda, al di là della sperimentazione dell´Ecopass. Ad esempio ora la linea 2 si assesta a piazzale Abbiategrasso, poi c´è l´interscambio per Porta Genova: ma a quella fermata è praticamente impossibile salire, affollata com´è».
Torniamo ai mezzi di superficie: i salti di corsa, dice l´Atm, dipendono dal traffico privato.
«Questi salti si verificano spesso anche di sera, quando il traffico diminuisce. E anche sulle cosiddette linee di forza. Bisogna investire di più, anche in termini di innovazione».
Che significa?
«L´unico strumento innovativo è il biglietto elettronico, di integrazione tariffaria si continua a non parlare. Ma c´è anche l´esigenza di rinnovare la flotta, di tenerla in buone condizioni, altrimenti è inevitabile che accadano incidenti».
Ci fossero più corsie preferenziali...
«Sono il 15 per cento sul totale della rete, siamo tra le città messe meglio, se il paragone non fosse con situazioni disastrose. Dovrebbero farne di nuove per 16 chilometri. Il guaio è che in questa città si parla ormai da quarant´anni di chiudere l´anello della circonvallazione 90-91. Insomma, dobbiamo metterci in testa che il trasporto pubblico va messo in protezione, solo così può diventare "competitivo"».
Oltre alle corsie preferenziali?
«I semafori intelligenti al servizio dei mezzi di superficie (anche di questo si parla da troppo tempo), e le piste ciclabili: non basta fare i bike-parcheggi, bisogna mettere in protezione i percorsi. Sono tutti pezzi della stessa politica: per rendere la città più vivibile, occorre ridurre l´eccesso di auto in circolazione».
Qualcosa con l´Ecopass si è fatto.
«Sì, e infatti qualche risultato si vede. Ma l´area è troppo limitata. Ecco, qui ritorna il discorso dello spazio».
Cioè?
«Non ha alcun senso far circolare in centro i Suv, anche se sono Euro 4. Ci vogliono misure più forti, senza avere paura di penalizzare qualcuno».







