Bus e tram, la stangata arriva a febbraio
La corsa semplice aumenta di mezzo euro, ritocchi lievi per gli abbonamenti - da La Repubblica del 14.12.2011
14 December, 2011
Diego Longhin
Aumenti che colpiscono quasi tutti i tipi di biglietti e di abbonamenti, partendo dalla corsa semplice per tram, bus e metrò, che cresce di mezzo euro: da 1 a 1,50, ma varrà un´ora e mezza, non più i 70 minuti di oggi. Tempo in cui si potranno prendere più mezzi, al di fuori del metrò, su cui si potrà fare sempre solo un viaggio fino a quando non entrerà in funzione il biglietto elettronico. «A quel punto saremo in grado di garantire più corse anche sul metrò durante la validità del biglietto», sottolinea l´assessore ai Trasporti, Claudio Lubatti.
Dopo una settimana di ulteriori approfondimenti la giunta Fassino ha varato i rincari delle tariffe per i mezzi pubblici che scatteranno dal primo febbraio. «Avremmo voluto tenere invariati i prezzi degli abbonamenti - spiega Lubatti - ma la riduzione del 15 per cento del fondo per il trasporto pubblico ci ha costretto a rivedere tutto. È dal 2007 che non si ritoccano le tariffe dei mezzi pubblici».
La stangata più pesante sulla corsa semplice. Torino si allinea a Milano e ad altre grandi città che hanno deciso di aumentare di mezzo euro il biglietto semplice. Nascono però carnet che valgono sull´intera rete, urbana più suburbana, da cinque o quindici ticket per attenuare il ritocco del rincaro: acquistando i blocchetti ogni corsa costerà rispettivamente 1,30 o 1,17 euro. Tra le new entry nella lista dei documenti di viaggio dei biglietti definiti "turistici": quello da due giorni che costa 7,50 euro, quello da tre giorni 10 euro. E poi farà il suo debutto il "Big": un superticket che vale su tutti i mezzi Gtt, compreso il treno, per due ore al costo di 2,50 euro. «Questo è l´impianto di base - spiega Lubatti - siamo disponibili ad un confronto con il Consiglio comunale su modifiche come le esenzioni in base alle fasce di reddito, l´aumento progressivo della gratuità per il biglietto junior e l´azzeramento degli aumenti sui disoccupati».
Rincari anche sul fronte abbonamenti che dal primo febbraio non potranno più essere impersonali, ma legati solo ad un nome e cognome. Il Formula annuale passa da 290 a 330 euro, il mensile Formula da 32 a 38 euro, mentre il settimanale da 9,50 a 12 euro. Il mensile studenti da 18 a 21 euro e le agevolazioni per gli utenti più anziani non scatteranno più a 60 anni, ma dai 65 in su e con un ritocco di 5 euro per ogni tipo di tessera.
Ora la delibera approvata dalla giunta passa in Sala Rossa. E l´opposizione di centrodestra è già sul piede di guerra. «Ecco il regalo di Natale di Fassino ai torinesi - dice Fabrizio Ricca della Lega Nord - i prezzi aumentano, ma i servizi rimangono dello stesso livello. È vergognoso come l´unica politica che sappiano fare in maggioranza sia quella di aumentare la pressione sui cittadini, invece di tagliare e risparmiare. Basti pensare ai costi dei vertici di Gtt e ai collaboratori del sindaco. Per due corse al giorno in un anno si arriverà a spendere 400 euro in più».







