Bus e tram, arriva la stangata
Da febbraio scattano le nuove tariffe: biglietto urbano a 1,50 euro, gli abbonamenti aumentati tra il 14 e il 19% . Invariati quelli per i disabili, debuttano i carnet unici per le reti di Torino e cintura. Non si allargano le strisce blu - da La stampa del 14.12.2011
14 December, 2011
Alessandro Mondo
Un salasso in piena regola: obbligato ma non per questo meno doloroso. Ieri la giunta di Palazzo civico ha approvato due delibere che rimettono mano alle tariffe del trasporto pubblico e della sosta a pagamento nelle «zone blu». Diverse le novità, alcune positive. Apprezzabile lo sforzo di non calcare la mano sulle fasce più deboli. Anche così, gli aumenti fanno la parte del leone. E non poteva essere altrimenti, hanno spiegato il sindaco Fassino e l’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti con due ordini di considerazioni: la legge impone che il 35% del costo del servizio sia coperto dalla tariffa, la parte restante deriva dal contributo pubblico; i trasferimenti della Regione scendono del 5% nel 2011, del 15% nel 2012, del 17% nel 2013 e nel 2014. Dal 2013 è previsto l’adeguamento automatico delle tariffe corrispondente al tasso di inflazione programmata. Quanto basta per imporre il giro di vite.
I tempi
Gli adeguamenti scatteranno a febbraio. La prossima settimana la delibera approderà in commissione: l’obiettivo è approvarla entro fine anno in Sala Rossa impiegando il mese di gennaio per predisporre il nuovo meccanismo tariffario (riassunto nella tabella).
Ticket singolo più caro
L’aumento più evidente riguarda il biglietto singolo urbano, suburbano, urbano+ suburbano (a parziale consolazione, aumenta la durata della validità): il ticket singolo urbano, se comprato a bordo del mezzo, arriverà a costare 2,50 euro. Una scelta precisa, spiegano dal Comune, per fidelizzare la clientela con altre soluzioni: dalle nuove forme di carnet agli abbonamenti.
Carnet rete unica
O “intera rete”. La novità più interessante della riorganizzazione tariffaria sono i carnet da 5 e da 15 corse per le tratte urbane e suburbane in sostituzione dei carnet da 15 biglietti rete urbana (costavano 13,50 euro) e da 15 per quella suburbana (13,50). Il valore aggiunto è rappresentato dal prezzo, più conveniente rispetto al biglietto singolo, e dalla possibilità di usarli sulla rete di Torino e dell’area metropolitana archiviando la disomogeneità delle tariffe lamentata dagli stessi utenti. Anche il biglietto giornaliero, portato a 5 euro per 24 ore, sarà valido sull’intero percorso.
Novità per i bambini
Superata la vecchia logica del metro in altezza: fino a 6 anni (compiuti) viaggeranno gratis. Dai 7 agli 11 anni sarà previsto un «carnet junior» da 10 corse sull’intera rete con tariffa scontata di 6 euro.
Biglietto integrato
Anche il “Big”, biglietto integrato Gtt, è una new entry: permetterà di viaggiare per 120 minuti su treni, metrò, bus urbani e suburbani, tram e bus extraurbani. Previsti anche carnet da 5 e da 15 corse. Prima di essere commercializzato, il “Big” dovrà essere approvato dalla Regione.
Abbonamenti
Gli aumenti per gli abbonamenti, solo più in forma personale, variano tra il 14 e il 19%: + 8% nel caso di quelli riservati agli studenti.
Fasce deboli
Per gli anziani gli abbonamenti agevolati saranno possibili dai 65 anni (ora 60). Gli abbonamenti trimestrali per i disoccupati saranno rimpiazzati da semestrali a 20 euro. Nessuna variazione per i disabili.
Vecchi biglietti
I biglietti di corsa semplice, i carnet scaduti e gli abbonamenti mensili potranno essere utilizzati per 30 giorni dalla data di entrata in vigore delle nuove tariffe.
Partite aperte
Esenzioni basate sulla fascia di reddito, aumento progressivo di gratuità per il «biglietto junior», azzeramento degli aumenti per i disoccupati: su questi tre punti Lubatti ha voluto lasciare «aperta» la delibera in vista di eventuali modifiche da parte del Consiglio. Allo studio un meccanismo che permetta di utilizzare più di una volta il biglietto nel metrò da parte di chi esce e poi rientra in stazione, sfruttando appieno la fascia di validità prevista.
Strisce blu
La buona notizia è che in questa fase, nonostante le richieste di diverse circoscrizioni, non si prevede l’ampliamento del numero di posti auto a pagamento: sono e resteranno 48 mila. Quella cattiva rimanda ancora una volta alle tariffe, aggiornate e riorganizzate: 2 euro l’ora per la Ztl, 1,50 euro per l’area limitrofa e 1 euro nelle zone più periferiche. A proposito di zone periferiche: nelle vie ad alta densità commerciale verrà applicata la tariffa di 1,50 euro per favorire la rotazione. Invariati gli abbonamenti per i residenti (40 euro l’anno) e le tariffe dei parcheggi «in struttura» con l’eccezione di Valdo Fusi, Re Umberto, Santo Stefano, Arbarello-Cittadella (il costo orario dei quali varia da 1,30 a 1,50 euro).
Zone ospedali
Nelle aree sensibili, vedi le zone prossime agli ospedali, sono previste tariffe agevolate e orari ridotti: le une e gli altri sono in fase di definizione.







