La condivisione del nulla non aiuta a sconfiggere i veleni
da La Repubblica del 15 dicembre 2011
15 December, 2011
di Giuseppina Piano
La cappa di veleni stagna immobile su mezza Lombardia. Le misure d´emergenza antismog, invece, evaporano in una «condivisione» che produce solo un accordino al ribasso. Divieti di circolazione? Blocchi totali o parziali, riduzione reale dei riscaldamenti, pratiche virtuose? L´ennesimo vertice dei sindaci, convocato ieri in Provincia dopo un mese di giri di valzer, produce un protocollo di interventi che dovrebbero valere per tutti ma che per ora neppure entrerà in vigore. Vince la confusione. E di certo vince l´idea che, per tutti, sia troppo alto il prezzo di misure coraggiose e incisive contro il partito dell´auto e il quieto vivere.
Mentre l´assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani certifica che di emergenza si tratta perché «vedo aumentare i ricoveri e sono preoccupato per la salute dei cittadini», a Palazzo Isimbardi si riparte tutti insieme. Da zero. Come? Su 134 Comuni se ne presentano una quarantina, e la maggioranza di posti vuoti dice molto più delle parole dei presenti. Il padrone di casa, il presidente Guido Podestà che aveva garantito la regia tra i Comuni, non si fa neppure vedere. In sua assenza, la neo-assessore all´Ambiente Cristina Stancari propone un protocollo d´emergenza che di misure emergenziali ha ben poco. Effetti? L´unica limitazione – lo stop ai diesel Euro 3 – scatterà solo dopo dieci giorni di sforamento dei limiti Ue, calcolato sulla media di tutte le centraline sparse tra città e provincia (quelle a Milano avranno lo stesso valore di quella di Limito di Pioltello), e solo in quei Comuni che vorranno starci.
È molto meno di quello che Milano aveva già deciso da sola, perché l´asticella che far scattare le misure speciali è fissata a un livello assai più alto. Eppure, anche Milano si adegua. Si riparte da zero per essere tutti insieme. «Misure iniziali importanti», le definisce l´assessore all´Ambiente Maran. Purtroppo, questo inizio è anche, di fatto, un´altra marcia indietro. Domani anche i diesel Euro 3 torneranno a circolare, in occasione dello sciopero dei mezzi pubblici, poi si vedrà. Per altri divieti si potrà scommettere sulla matematica delle centraline. Per sperare in una vera chance di cambiamento bisogna invece aspettare l´avvio del pedaggio per tutti: Area C può essere, quello sì, un vero inizio.







