Smog, vertice con il ministro «Risorse al trasporto pubblico»
Più divieti per i Tir. «Misure coordinate in tutto il Nord» - da Il Corriere della Sera del 20.12.2011
20 December, 2011
Armando Stella
Il summit sull'emergenza smog è stato convocato nel giorno in cui le polveri sottili sono ai minimi di stagione. Cielo terso. Aria pulita. È in questo clima che il ministro dell'Ambiente Corrado Clini riunirà lunedì pomeriggio, al Pirellone bis, la cabina di regia sulle politiche per il contenimento delle emissioni inquinanti. Sono state convocate le grandi Regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia), i presidenti di Provincia e i sindaci delle città metropolitane. Il neoministro arriverà col portafoglio pieno, annunciando un pacchetto di finanziamenti (decine di milioni di euro) per il trasporto pubblico, anzitutto ferroviario. Obiettivo: siglare un accordo «padano» sul potenziamento del trasporto merci su rotaia e spingere le ferrovie statali e locali ad investire sui servizi per la logistica (da tempo, invece, li tagliano).
Il Nord fa squadra e Clini indica le priorità: trasferire dai Tir ai treni «il trasporto delle merci lungo le linee Trieste-Milano-Torino-Lione, Brennero-Verona-Bologna, Chiasso-Milano-Bologna» e «incrementare l'offerta» sulle linee interurbane e interregionali. La strategia è chiara: «Dobbiamo coordinare le misure per ridurre il traffico su un'area vasta». Perché gli slanci ecologisti isolati, pur benemeriti, non producono effetti sullo smog.
Il padrone di casa, Roberto Formigoni, ribadirà al governo la necessità di un piano nazionale per la qualità dell'aria (la cui assenza è severamente contestata dall'Ue): «Ma bisogna pensare anche a una diversa tariffazione autostradale a seconda degli orari - ha suggerito il presidente - e a una politica di contenimento delle emissioni industriali e agricole». Milano sarà rappresentata, al tavolo, dal sindaco Giuliano Pisapia e dall'assessore all'Ambiente Pierfrancesco Maran. Che anticipa: «Servono risorse per l'installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi pesanti. I camion Euro zero sono oltre 10 mila nella sola provincia di Milano e incidono per oltre il 20 per cento sulle polveri da traffico». La giunta Pisapia ha già condiviso indirizzi e obiettivi con l'amministrazione Fassino a Torino, sancendo un'altra intesa in stile MiTo: «Chiediamo un piano per l'efficienza energetica degli edifici e un protocollo per la gestione delle emergenze». Il presidente della Provincia Guido Podestà porterà al Pirellone bis la bozza d'intesa sui divieti per gli Euro 3 diesel e la riduzione delle temperature negli edifici.
«Correnti in quota», calate dal Nord Europa, hanno spazzato il Pm10. Non le polemiche. Il capogruppo leghista Matteo Salvini annuncia «ricorsi in tutte le sedi giudiziarie e amministrative» contro l'Area C nel centro storico e il Pdl soffia sulla rivolta dei residenti nei Bastioni: «Sì alla class action contro il ticket da 5 euro». Giovedì, all'ora di pranzo, tornerà davanti a Palazzo Marino anche il popolo «inquinato e indignato» rappresentato da Genitori antismog, Wwf, Fai, Legambiente e Italia Nostra. Sit-in di protesta e richiesta di interventi immediati: «Subito micro-misure per uscire dalla logica dell'emergenza e dei blocchi - attacca il Verde Enrico Fedrighini -. Servono orari e tariffe differenziate per la circolazione dei Tir sulle autostrade, una stretta al carico e scarico merci, estensione di Ztl e sosta regolamentata, limiti di velocità più bassi per le auto e bonus sul sistema Atm». Senza un'appendice di misure diffuse, avverte Fedrighini, i milanesi potrebbero «rigettare la congestion charge e mettere in crisi il provvedimento».







