Smog, la strategia del nulla per affrontare l´emergenza
da La Repubblica del 22 dicembre 2011
22 December, 2011
di Roberto Rho
Due passi avanti e uno indietro. L´accordo tra governo, Regioni e Comuni per il finanziamento del trasporto su ferro è una buona notizia. Non ripristina ciò che era stato brutalmente falciato dalle manovre del governo precedente, ma è una boccata d´ossigeno che consente il sostanziale rispetto dei contratti di servizio senza drastiche revisioni o soppressioni. I pendolari non viaggeranno comodi né probabilmente puntuali, ma almeno viaggeranno.
È una buona notizia anche la decisione del Comune di Milano di rinunciare a 30 milioni di dividendi straordinari Atm già appostati dalla giunta Moratti nel budget 2011. Grazie all´introito della vendita della quota Sea, Palazzo Marino evita un nuovo prelievo dalle riserve dell´azienda dei trasporti, dopo i molti e sconsiderati già effettuati dalla Moratti, con il compiacente assenso dell´allora presidente Catania. Oltre ai 30 milioni in più nelle casse dell´Atm – preziosi nell´anno della congestion charge – è il segnale politico che conta: non si fa una politica della mobilità seria e innovativa se non si rafforza, prima, il trasporto pubblico. Non c´è riduzione di traffico, né conseguentemente di inquinamento dell´aria, se i milanesi non familiarizzano con l´idea che, al posto, dell´auto, possono usare tram, autobus e metropolitane. E naturalmente tutto è più semplice se i mezzi sono efficienti, puntuali e confortevoli.
La cattiva notizia viene, invece, dal tavolo dei sindaci della Provincia che ha partorito, nella sostanza, il rinvio del nulla. Ogni decisione, infatti, slitta a gennaio. Ma quello che più conta è che la bozza di accordo messa faticosamente insieme dopo diverse ore di discussione prevederebbe interventi d´emergenza al limite dell´offesa al buonsenso: l´emergenza scatta dopo dieci giorni di sforamento dei 50 microgrammi di Pm10, ma calcolati sulla media delle centraline di Milano e hinterland. E il solo intervento di emergenza previsto è il blocco dei diesel euro 3 dalle 8.30 alle 18. Praticamente il nulla, ragion per cui suonano grotteschi i trionfalistici commenti del presidente della Provincia Podestà, entusiasta dell´alto grado di condivisione da parte dei sindaci. È ovvio che più si abbassa l´asticella e più alto sarà il grado di adesione. Ed è altrettanto ovvio che, nell´impari battaglia contro le polveri sottili, prima delle misure d´emergenza servono quelle strutturali. Ma qui, di strutturale, c´è solo la propensione di Regione e Provincia a non urtare nessuno, soprattutto la lobby dei commercianti anacronisticamente incatenata all´idea che non c´è shopping senz´auto. La condivisione è senz´altro un valore: lo smog non è un problema di un singolo Comune, per quanto grande sia, e nessuna misura di un singolo Comune è di per sé in grado di ripulire il cielo. Ma la condivisione del nulla non è una soluzione. È solo un escamotage un po´ misero per dimostrare di aver fatto qualcosa, senza aver disturbato nessuno. Niente a che vedere con la buona amministrazione.







