L’assessore: “Avevamo bisogno di preparare la città per i prossimi giorni”
Claudio Lubatti Assessore alla Viabilità del Comune - da La Stampa del 31.01.2012
31 January, 2012
Andrea Rossi
«Non è stata una nevicata banale», replica a chi lo accusa di essersi fatto prendere dal panico e aver chiuso le scuole per un po’ di neve. E ricorda il precedente di tre anni fa: venti centimetri su Torino, istituti aperti il lunedì, grande caos e serrata il martedì, a emergenza ormai chiusa con scia velenosa di polemiche. E al presidente della Provincia Saitta, l’assessore alla Viabilità del Comune Claudio Lubatti risponde con una battuta: «Abbiamo preferito attrezzarci per il peggio e sperare nel meglio. Piuttosto, sarebbe il caso di garantire un maggiore coordinamento in questi casi tra i vari comuni, evitando che ognuno proceda per conto proprio, e chi se non la Provincia dovrebbe svolgere questo ruolo?».
Assessore, davvero non avete esagerato?
«Io credo di no. Qualcuno parla di eccesso di zelo? Può darsi, ma abbiamo atteso fino all’ultimo proprio per decidere con cognizione di causa».
Sulla base di quali elementi?
«L’ultimo bollettino meteo, alle 18, era chiaro: neve in esaurimento ma gelo in arrivo. Il pericolo, dunque, era il ghiaccio. Dirò di più: tutte le previsioni indicano un nuovo peggioramento. Nevicherà, poi le temperature crolleranno».
E questo cosa c’entra con le scuole?
«C’entra eccome. Chiuderle, oltre a evitare inutili rischi per bambini e genitori, ci ha permesso di poter lavorare con un traffico più blando e preparare la città ai giorni che verranno. Abbiamo quasi 300 mezzi in circolazione, che ancora oggi hanno spazzato le strade. Rivendico la scelta di agire con prudenza: nei prossimi giorni non supereremo mai lo zero termico, avevamo bisogno di poter sistemare strade e marciapiedi in modo che potessero reggere quando il termometro scenderà a 15 gradi sotto zero».
Adesso che cosa succede?
«Innanzitutto le scuole riaprono. Tra l’altro, la chiusura ci ha permesso di attuare un monitoraggio per verificare se la nevicata - che, ripeto, è stata paragonabile a quella del 2009 che tanti disagi provocò - ha provocato qualche conseguenza alle strutture degli istituti. Oggi, quindi, gli studenti potranno tornare in classe nella massima sicurezza».







