Smog da primato, gli assessori litigano
Lavolta chiede di usare gli inibitori contro le Pm10, Ravello dice no. Il sistema sarà sperimentato a Vercelli e Novara. Torino lo vorrebbe per tutto l´inverno - da La Repubblica del 09.03.2012
09 March, 2012
Diego Longhin
La stagione record dello smog sta per finire, quella delle polemiche no. Secondo i tecnici dell´Arpa a febbraio di sono raggiunte a Torino punte record di concentrazione di polveri, oltre i 200 microgrammi, ma a scatenare la querelle non sono i dati, ma la possibilità di utilizzare o meno gli inibitori delle Pm10: sostanze che, mescolate con acqua e sparse su strada, riducono la quantità di polveri.
La Regione ha deciso di sperimentare l´utilizzo di questo sistema, utilizzando «biofix» e «cma», a partire dalla prossima settimana a Vercelli e Novara. Un test lampo, nel mese di marzo, per avere i dati e studiare interventi più massicci per il prossimo inverno. Perché non su Torino? La risposta è arrivata dai tecnici dell´Arpa, che questa mattina in Commissione ambiente di Palazzo Civico hanno dato un quadro della situazione. Per l´ente di protezione ambientale della Regione il Comune non avrebbe dato l´ok all´assessore all´Ambiente della Regione, Roberto Ravello, per dare corso alla sperimentazione. Ma dagli uffici dell´assessore all´Ambiente del Comune, Enzo Lavolta, negano che Palazzo Civico abbia risposto picche alla richiesta della Regione. Anzi. In una lettera inviata a Ravello ci sarebbe la disponibilità non a sperimentare, ma ad utilizzare gli inibitori per tutta la stagione, come misura standard. «Torino ha già sperimentato questo sistema nel 2005 e i risultati sono stati positivi. Meno 17 per cento di concentrazioni di polveri. Non capisco perché dovremmo rifare una sperimentazione - sostiene l´assessore Lavolta - piuttosto che utilizzare gli inibitori come uno degli strumenti per abbattere le Pm10. Abbiamo anche stimato il costo: 5 milioni di euro per coprire 1.900 chilometri di strade, solo le vie principali, tre volte alla settimana. Quanti soldi è disposta a darci la Regione?».
Nel 2005 la sperimentazione è stata portata avanti per un mese su via Gaidano. Il Comune, comunque, non è convinto, a fronte della spesa, che si incida più di tanto sullo smog. «La riduzione delle polveri c´è stata, non eccessiva però», rammenta Lavolta.
Il collega della Regione, Ravello, parte prima di tutto dalla cifra. «Cinque milioni è una spesa incomprensibile - dice - considerano che ora per la sperimentazione di un mese l´Arpa impegnerà tra i 6 e i 10 mila euro per test. Noi non pensiamo che gli inibitori debbano essere usati per quattro o sei mesi su tutta la rete, ma solo nei momenti di picco delle polveri». E poi attacca l´assessore di Torino: «Abbiamo dato la priorità al Comune di Torino, oltre che alla Provincia. Ma entro il primo marzo non abbiamo ricevuto risposta, nonostante le sollecitazioni. E anche la lettera che ci ha inviato l´assessore Lavolta dopo la scadenza non suona come un sì. Per questo ci siamo rivolti a Novara e Vercelli che, nonostante i colori politici differenti, hanno subito dato una risposta. Questa, d´altronde, è una questione tecnica».
Sul fronte finanziamenti Ravello sostiene che la Regione è disposta a cercarli, anche a livello europeo, ed è per questo «che è necessario verificare con Arpa, certificando, i risultati che si ottengono con l´utilizzo degli inibitori».
La stagione che si è conclusa non è stata delle migliori: il 19 e il 18 febbraio in tutte le stazioni di Torino si sono raggiunti livelli record, intorno ai 200 microgrammi per metro cubo di Pm10. E il 23 febbraio in tutti gli impianti si è superato il numero massimo di giorni di superamento, 35, del valore limite giornaliero di 50.







