DL Ambiente approvato in Senato
L'intervento del Senatore Francesco Ferrante sull'art. 2 del decreto, che regola la commercializzazione dei sacchetti di plastica
21 March, 2012
"Mi vorrei pertanto soffermare sull'articolo 2, che riguarda i bioshopper. Si tratta anche in questo caso di una norma antica, perché fu inserita nella finanziaria del 2007, grazie a un nostro emendamento, e che oggi trova completamento nella definizione di ciò che è veramente biodegradabile e compostabile. I colleghi della Camera hanno approvato anche in questo caso un ordine del giorno che temo comporti più confusione che altro. In realtà, questo provvedimento che andiamo a esaminare specifica senza più alcun dubbio quali sacchi per l'asporto delle merci sono da considerare biodegradabili e compostabili secondo le norme europee UNI EN 13432:2002. Vorrei che fosse chiaro che con l'approvazione odierna si conferma il divieto assoluto di produzione e commercializzazione di sacchetti che non abbiano caratteristiche di biodegradabilità o che, se caratterizzati da spessori adeguati, non siano riutilizzabili, così come prevede la legge che stiamo approvando.
Tutto il resto è fuori legge, passibile di sequestro e non può essere utilizzato: chi lo fa agisce consapevolmente contro la legge. Purtroppo è possibile comminare sanzioni soltanto dal gennaio 2014, una data troppo lontana che auspico, con un prossimo provvedimento, potremo accorciare.
Vorrei che fosse chiaro altresì che non stiamo qui sostenendo soltanto uno straordinario cambiamento di stili di vita, che pure c'è stato in questo primo anno di divieto, per cui si è diminuito della metà l'utilizzo degli shopper, ma stiamo sostenendo anche il settore della green economy, della chimica verde, che moltissimo può fare per il nostro Paese. Sono molte le aziende che producono materiali con procedimenti chimici non utilizzando più il petrolio bensì materie prime vegetali e rinnovabili: questa è la strada del futuro ed anche la strada del futuro dell'occupazione nel nostro Paese, come sta dimostrando la vicenda di Porto Torres in Sardegna e come auspico dimostrerà la vicenda di Terni, in cui si assisterà ad una riconversione della chimica grazie proprio a questi nuovi materiali.
Per tali ragioni, credo comunque sia utile approvare questo provvedimento, seppur monco, come ho dovuto spiegare nella prima parte del mio intervento. Per questo voteremo con convinzione a favore della sua approvazione.








