“Lo stop ai diesel Euro 3 è una decisione inutile”
L’ACI Torino boccia lo stop alla circolazione delle auto Euro 3 diesel nella Ztl, che scatterà a gennaio: "E’ inutile" dice il presidente Piergiorgio Re. L’assessore all’Ambiente, Enzo Lavolta, alza il tiro: "Sarebbe bello poter chiudere tutta la zona a traffico limitato. Sono pronto a discutere con Re" - da La Repubblica del 21.12.2012
21 December, 2012
Gino Li Veli
«Lo stop alle auto Euro 3 diesel a partire da gennaio? Una decisione inutile che non risolve nulla». Come sempre Piergiorgio Re, presidente dell’Aci Torino, non usa giri di parole nel bocciare il provvedimento antismog che scatterà il prossimo 7 gennaio e che vieta, nella Ztl, la circolazione, dalle 10 alle 17, a quel tipo di vetture alimentate a gasolio. «Una scelta -dice Re nel consueto incontro di fine anno di bilancio dell’attività- che tocca solo una parte della città e in un orario limitato e un numero ridotto di mezzi: le auto Euro 3 diesel, in provincia di Torino, sono poco più di 140 mila ovvero il 10 per cento dell’intero parco in circolazione. Il beneficio che si otterrà, con lo stop, sarà inferiore al punto percentuale, mentre causerà disagio al 10% della popolazione. Come definire quindi il provvedimento se non inutile?». E Re lo dirà fra tre mesi al sindaco, quando è previsto un incontro in Comune, per un bilancio dell’esperimento.
Il presidente dell’Aci, da tempo sostiene, che la causa principale dell’inquinamento di Torino non può essere identificata nei gas di scarico delle auto ma negli impianti di riscaldamento. A sostegno della sua tesi Re ieri ha mostrato una foto scattata qualche giorno fa da un suo amico dal grattacielo di via Pietro Micca in cui la città appare immersa in una cappa di veleni. Ma soprattutto Re ha accompagnato il suo discorso con le tabelle dell’Arpa sul Pm 10 dell’ultimo anno: «Nei mesi più freddi, con i termosifoni accesi, si registrano i picchi (215 mcg il 18 febbrario scorso in via della Consolata, n.d.r.)- sottolinea il numero uno dell’Automobile club- Durante la bella stagione, anche con il traffico intenso quando sono aperte le scuole, non si registrano in pratica sforamenti». Re, ricorda inoltre, che la crisi economica, sta penalizzando inevitabilmente anche il mondo dell’auto. L'Automobile Club Torino fa registrare un calo dei soci, che passano dai 65 mila del 2011 ai 63 mila di quest'anno («tutto sommato una contrazione contenuta»). C’è un minor uso da parte degli automobilisti dei parcheggi, con un calo di presenze di circa l'8 per cento (110 mila passaggi in meno). Chi è difficoltà economica rinuncia al possesso dell’auto, gravata da un carico fiscale per molti non più sostenibile.
Tuttavia l'Aci Torino punta ad offrire sempre più servizi ai soci: il centro tecnico di piazzale San Gabriele da Gorizia (angolo via Filadelfia) è stato potenziato, con un incremento di assistenza ai veicoli di circa mille unità. E in quell’area nella prossima primavera verrà inaugurata la nuova sede, con l’abbandono di quella di via Giolitti.







